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Comparatori online, e se non fosse tutto corretto? L’Antitrust ha avviato un’istruttoria nei confronti di Facile.it per presunte pratiche commerciali scorrette nell’attività di comparazione fatta nel credito al consumo e nelle polizze rcauto. I funzionari dell’Autorità hanno fatto ispezioni nelle sedi della società con l’aiuto del nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza.

Istruttoria Antitrust su Facile.it

L’Antitrust ha avviato un procedimento istruttorio per presunte pratiche commerciali scorrette nei confronti delle società Facile.it S.p.A., Facile.it Broker di Assicurazioni S.p.A. e Facile.it Mediazione Creditizia S.p.A. L’ipotesi è che abbiano attuato due distinte pratiche commerciali scorrette nel modo in cui si attua la comparazione sul sito Facile.it.

La prima presunta condotta ingannevole, spiega l’Antitrust, è legata ai prestiti personali e alle polizze rcauto «in quanto le informazioni fornite al consumatore non indicherebbero o indicherebbero in maniera fuorviante elementi importanti per effettuare una scelta consapevole: ad esempio, le condizioni economiche dei finanziamenti pubblicizzati nel sito comparatore, la probabilità di approvazione della eventuale richiesta di prestito, i criteri e le modalità di comparazione e di definizione della classifica delle offerte messe a confronto».
«Per quanto riguarda le polizze RC Auto – prosegue l’Antitrust – per alcuni prodotti non verrebbe indicato che si tratta di polizze basate sul sistema del risarcimento in forma indiretta, caratterizzate da un servizio in fase di liquidazione dei danni meno efficiente. Facile.it, inoltre, favorirebbe i prodotti di Prima Assicurazioni S.p.A. a discapito degli altri intermediari assicurativi».

I Consumatori chiedono chiarezza e trasparenza

Le associazioni dei Consumatori reagiscono a stretto giro chiedendo chiarezza nel mercato dei comparatori online.

«Bene, si faccia subito chiarezza! Questi siti comparatori – dice il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Massimiliano Dona – sono molto utili per confrontare i prezzi e risparmiare, ovviamente a patto che non si favorisca immotivatamente un’assicurazione rispetto ad un’altra e che i criteri utilizzati siano oggettivi e imparziali. Per questo è un bene che l’Antitrust abbia avviato un’istruttoria così da poter verificare al più presto come stanno le cose».

«Il settore dei siti di comparazione sul web è a tutti gli effetti una giungla in grado di dirottare le scelte dei consumatori verso un operatore a discapito di un altro, e di alterare il mercato – dice il presidente del Codacons Carlo Rienzi – Nascono come funghi piattaforme che, attraverso pubblicità martellanti, promettono di aiutare gli utenti a reperire le tariffe più convenienti, ma non c’è alcuna trasparenza circa i servizi offerti. In tal senso l’indagine dell’Antitrust è importantissima perché i siti di comparazione smuovono e indirizzano ogni anno miliardi di euro in tutti i comparti, dalle banche alle assicurazioni all’energia, ed è indispensabile fare chiarezza e imporre delle regole precise a tutti gli operatori del settore, nell’interesse dei consumatori».

La reazione di Facile.it

Arriva anche la reazione di Facile.it che assicura di lavorare a tutela del consumatore.

«L’operato di Facile.it si basa sulla totale trasparenza e tutela del consumatore. La nostra missione – si legge in una nota – è di fornire ai clienti uno strumento di comparazione che possa aiutarli a risparmiare sulle principali voci di spesa familiare; impegno che portiamo avanti da anni nel pieno rispetto delle normative vigenti e delle regolamentazioni delle autorità. L’azienda collabora con le autorità ed è sicura che gli accertamenti porteranno presto al chiarimento della posizione di Facile.it»

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