povertà e insicurezza alimentare

Consumi delle famiglie, Federconsumatori: Governo intervenga per colmare il divario

I dati Istat mostrano una forte spaccatura tra i nuclei più abbienti, che registrano una crescita dei propri consumi del +6,2%, e quelli meno abbienti, con una crescita dei consumi del +1,7%. Federconsumatori fa il punto sui rincari: “Aumenti dei prezzi insostenibili per molti”

Destano preoccupazione i dati che emergono dall’andamento dei consumi delle famiglie nel 2021, che evidenziano una forte spaccatura tra i nuclei più abbienti e quelli meno abbienti. I primi, infatti, registrano nel 2021 una crescita dei propri consumi del +6,2%, secondo l’Istat, quelli con minori disponibilità economiche solo del +1,7%.

“Dati che vanno pesati attentamente, sia in considerazione delle forti dinamiche inflazionistiche, sia alla luce del progressivo abbandono delle limitazioni e restrizioni dettate dal contenimento della pandemia – osserva Federconsumatori. – Si tratta di un andamento che, alla luce dei forti rincari in atto, è purtroppo destinato a peggiorare, aumentando divari e disuguaglianze tra chi può permettersi di sostenere gli aumenti e chi no”.

Consumi, le stime di Federconsumatori sugli aumenti dei prezzi

Pane, pasta, farina, carburanti, carne, prodotti alimentari in genere, oltre ovviamente a luce, gas e acqua, sono le voci che cresceranno maggiormente. A inizio anno l’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori aveva stimato un aumento, nel corso del 2022, di +1.719,98 Euro.

Alla luce del conflitto in Ucraina e delle tensioni sui mercati internazionali – commenta l’Associazione – tali aggravi sono destinati ad aumentare ulteriormente rispetto alle stime di gennaio: di +288 Euro per quanto riguarda le ricadute dirette dovute all’impennata dei carburanti, di +129 Euro per il settore alimentare, nonché di +218 Euro per le tariffe di luce, gas e acqua. Cifre che fanno lievitare la stima di aumento a +2.354,98 Euro.

“Un aumento che risulterà insostenibile per molti – afferma Federconsumatori –  Per questo è fondamentale che il Governo intervenga non solo sul fronte delle tariffe, per contenere gli aumenti e garantire nuove fonti di approvvigionamento, ma anche per sostenere le famiglie che si trovano in situazione di maggiore difficoltà”.

“È necessario ogni sforzo in questa direzione – conclude – a partire da una revisione della riforma fiscale che, così come disposta, non sarà in grado di garantire una maggiore equità, ma anzi non farà altro che accrescere disparità e disuguaglianze”.


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