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Green pass, Swg-Confesercenti: il 47% degli italiani già ce l’ha. Uno su cinque oppone resistenza

Sondaggio Swg-Confesercenti sul green pass fra consumatori e imprenditori. Quasi la metà degli italiani è già è in possesso della certificazione verde Covid-19, il 20% ha iniziato l’iter per ottenerlo mentre uno su cinque dichiara che non lo vuole

Green pass, gli italiani sono ancora divisi verso la certificazione ma pochi ci rinunciano. Quasi la metà già è in possesso della certificazione verde Covid-19, il 20% ha iniziato l’iter per ottenerlo mentre uno su cinque dichiara che non lo vuole. Così i consumatori davanti al green pass, secondo un sondaggio condotto da SWG per Confesercenti su un doppio campione di consumatori e imprenditori della ristorazione, del servizio bar e delle altre attività di ristorazione.

Imprenditori e consumatori sono spaccati a metà tra favorevoli e contrari. I pubblici esercizi sono preoccupati per l’effetto sulle vendite, ma per il 35% dei clienti col green pass si è più sicuri e si consuma più volentieri in bar e ristoranti. Il 37% dice invece che il green pass non influenzerà i consumi nei pubblici esercizi, mentre per il 20% avrà un impatto negativo sui consumi personali.

Secondo il sondaggio Confesercenti-Swg, il 47% degli italiani già si è procurato il green pass, mentre il 20% segnala di aver iniziato l’iter per ottenerlo. Rimane, però, un 21% che resiste all’idea dell’obbligo di certificato vaccinale e dichiara di non volerlo ottenere.

 

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Confesercenti-Swg, green pass e consumatori, 2021

 

Favorevoli e contrari al green pass

L’introduzione dell’obbligo, dice Confesercenti, ha spaccato gli italiani quasi a metà, in particolare gli imprenditori di bar e ristoranti: tra questi, infatti, la percentuale di favorevoli al green pass per i clienti è ferma al 53%. Divisiva l’organizzazione pratica dell’obbligo: il 46% dei consumatori ritiene che non sia corretto affibbiare l’onere del controllo del green pass ai ristoratori, quota che, non è una sorpresa, sale al 54% tra i ristoratori. A rafforzare il rifiuto delle imprese, lo spettro di doversi assumere responsabilità eccessive. Per questo, il 60% delle attività chiede che anche in Italia, come in Francia, si preveda un periodo ‘cuscinetto’ senza sanzioni per la fase iniziale dell’avvio dell’obbligo.

 

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Confesercenti-Swg, green pass e consumatori, 2021

 

Green pass: avrà un impatto sui consumi?

Anche la stima dell’impatto economico del green pass divide. Gli imprenditori sono più pessimisti: il 46% teme che l’introduzione dell’obbligo avrà un effetto negativo, con aumento dei costi a carico dell’impresa e riduzione dei fatturati, mentre solo il 29% spera in un effetto positivo. Una valutazione negativa dovuta anche al timore di non poter sostenere l’attività: il 54% delle imprese, infatti, dichiara di non avere spazi per il consumo all’esterno sufficienti a tenere in piedi l’impresa.

Tra i consumatori, invece, prevale l’ottimismo: sebbene ci sia un 20% che sostiene che il green pass avrà un effetto negativo, il 37% ritiene che il certificato vaccinale non modificherà le sue abitudini di consumi, ed un ulteriore 35% dichiara anzi che la maggiore sicurezza offerta dal green pass lo porterà a mangiare più spesso nei pubblici esercizi.

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