Più bio per la cura della persona

Più bio per la cura della persona

La senilità per le tematiche ambientali è ormai entrata nel carrello della spesa degli italiani e si fa sempre più determinante nelle scelte d’acquisto dei consumatori. Questo atteggiamento “eco” ha determinato una forte crescita dei prodotti biologici o dotati di confezioni ecologiche e si è espressa in modalità cross category: partita dal mondo alimentare si è estesa anche alla cura della casa e ora sta guidando anche gli acquisti per la cura della persona. 

volto di donna
Cosmetica, cresce il bio e il naturale

 

Il fenomeno è ancora giovane ma interessante. Secondo l’Osservatorio Immagino il biologico rappresenta l’1,3% del comparto della cura della persona.

L’offerta è rappresentata da 533 prodotti etichettati come biologici e nel 2018 il loro giro d’affari è stato superiore a 38,5 milioni di euro.

La crescita rispetto all’anno precedente è stata del +14,9% si deve soprattutto all’aumento superiore del +18% dell’assortimento.

Tra i comporti maggiormente in crescita troviamo i saponi liquidi, doccia schiuma, shampoo, cotone, creme viso, assorbenti.

Nel comparto della cura della persona, ci sono anche altri claim che attraggono l’interesse dei consumatori.

Oltre al bio infatti, da tempo va per la maggiore la dicitura “dermatologicamente testato” presente sul 20,5% dei prodotti. Si tratta di una indicazione consolidata che accomuna oltre 3.000 prodotti.

Il claim “senza parabeni” accomuna 1.478 prodotti, anche se rispetto al 2017 le vendite di prodotti legate a questa indicazione sono diminuite del 4,2%.

Si rafforza invece la dicitura “ialuronico” che va diffondendosi tra prodotti per la cura del viso della donna.

Dal lato della domanda, i consumatori chiedono sempre più prodotti “Made in Italy” anche nell’ambito della cosmetica che nel 2018 ha prodotto un giro d’affari di 308 milioni di euro, crescendo rispetto al 2017 dell’1,3%.

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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