Editoria

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Nel 2019 sono stati pubblicati in media 237 libri al giorno; di questi, due terzi sono novità (58,4%) e nuove edizioni (8,5%). È quanto emerge dal Rapporto Istat su “Produzione e Libri in Italia” nel 2019. Rimane stabile numero di lettori: il 40,0% della popolazione dai 6 anni in su legge almeno un libro all’anno.

La quota più alta continua ad essere quella dei giovani: il 54,1% tra i 15 e i 17 anni e il 56,6% tra gli 11 e i 14 anni.

Si registra, tuttavia, una rilevante quota di invenduto, con differenze significative per tipologia di editore. Infatti, circa il 22,1% degli operatori del settore dichiara giacenza e reso per oltre la metà dei titoli pubblicati, ma la percentuale è pari a 26% per i micro-editori; 17,6% per i piccoli; il 6,9% per i medi e il 5,8% per i grandi.

Libri, editoria trainata dai testi scolastici e per ragazzi

Delle 86.475 opere pubblicate nel 2019, più di nove titoli su dieci sono libri (92,6%) mentre i restanti sono opuscoli. In termini di tiratura, le opere scolastiche e per ragazzi coprono una considerevole quota di mercato: circa quattro copie stampate su dieci sono libri per la scuola (28,4% della tiratura) ed una su sei sono libri per ragazzi (16,1%).

In particolare, tra le pubblicazioni per ragazzi si registra un’elevata incidenza di opuscoli, pari al 44,8% del totale, in buona parte pubblicazioni destinate a un pubblico di bambini.

Mentre, per quanto riguarda i contenuti editoriali, prevalgono i testi letterari moderni (30,5%), come romanzi, racconti, libri gialli e di avventura, libri di poesia e testi teatrali. In particolare, gli oltre 18mila romanzi e racconti pubblicati rappresentano da soli il 21,3% dei titoli e il 28,7% delle copie stampate.

 

Produzione libri 2019
Produzione libri 2019

In aumento gli e-book

Non solo carta nell’offerta editoriale; aumenta, infatti, la produzione di libri in formato digitale. Una prerogativa che rimane dei grandi editori, i quali pubblicano circa il 46,2% del numero complessivo di libri in formato e-book.

“Ormai quasi la metà (il 45,3%) delle opere pubblicate a stampa è infatti reso disponibile anche in versione e-book – spiega l’Istat. – Di queste: circa una su cinque presenta contenuti e/o funzionalità aggiuntive (19,8%). La versione digitale è particolarmente diffusa per i libri di avventura e gialli (81,0%), %), quelli di attualità politico-sociale ed economica (69,0%), di matematica (66,2), di filologia e linguistica (62,6%)”.

La lettura di libri in formato digitale (in modo esclusivo o complementare a quella di libri cartacei) è più diffusa tra i giovani lettori di 15-34 anni e molto meno nelle fasce di età successive, calando quasi del tutto dopo i 75 anni.

Libri, l’impatto del Covid-19 sull’editoria

Il 2020 è stato un anno particolarmente difficile per il settore, con particolare riguardo alla piccola e microeditoria.

Tra le conseguenze più evidenti durante la prima fase dell’emergenza, gli intervistati tra maggio e settembre segnalano: la cancellazione o la sospensione degli eventi e delle manifestazioni per la presentazione al pubblico delle nuove proposte editoriali (83,4%), la mancata partecipazione a saloni/festival letterari (74,1%), il ricorso alla cassa integrazione per il proprio personale (30,3%) e la sospensione o la cessazione di contratti con clienti o fornitori (29%).

Non sono mancate, però, le iniziative realizzate dagli editori per promuovere la lettura. Il 43,6% ha attivato reti con le librerie indipendenti per la vendita e la consegna di libri a domicilio, il 42,8% organizzato eventi di promozione e interazione con i lettori attraverso i canali social o il proprio sito internet. E il 26,9% degli editori ha organizzato presentazioni online, letture e consigli di lettura da parte degli autori.


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1 thought on “Libri, nel 2019 pubblicate 237 opere al giorno. Stabile il numero di lettori

  1. i libri di carta ormai costano davvero troppo anche se ammetto che gli ebook sono stracolmi di errori e strafalcioni terribili, tanto che mi chiedo se la pubblicazione sia di due testi separati.
    abito in una casa piccola e dove potevo far stare libri ormai è strapieno, quindi da qualche anno compro SOLO ebook. peccato soltanto, come dicevo sopra, per l’italiano pessimo che li caratterizza.
    non mi è chiaro se vengono usati traduttori incapaci o semplicemente troppo malpagati per svolgere il loro lavoro con la dovuta cura.
    spero spesso senza fortuna di trovare più ebook di tanti libri cartacei che vorrei eliminare per riguadagnare un po’ di spazio domestico. peccato che sembri impossibile, molto spesso non si trovano.
    peccato davvero non essere in grado di leggerli in lingua originale, nella quale gli ebook ci sono eccome. una vera disdetta.

Parliamone ;-)

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