Low cost, addio convenienza. Federconsumatori: prezzi superiori ai voli di linea

Low cost, addio convenienza. Federconsumatori: prezzi superiori ai voli di linea (Foto di StockSnap da Pixabay)

I prezzi delle compagnie low cost sono superiori rispetto a quelli dei voli di linea; i costi sono più cari, mediamente, del +8% sulle tratte nazionali e del +22% sulle tratte internazionali: è quanto rilevato dall’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori. Sono lontani, quindi, i tempi in cui le low cost offrivano prezzi più bassi, in virtù di servizi meno esclusivi, e più convenienti rispetto alle compagnie di linea.

“Questo significa dover dire addio alle occasioni per volare a basso costo? Non del tutto, ci auguriamo, ma almeno per quest’estate sì – commenta Federconsumatori. – Esistono ancora, infatti, viaggi scontati in determinati periodi o verso destinazioni meno gettonate, ma alla fine dei conti anche questi sono soggetti a rigide condizioni e numerose limitazioni“.

Voli low cost, quanto costano i servizi extra?

Per scegliere il posto a bordo del velivolo – analizza l’associazione – bisogna spendere almeno 10 euro in più. E se si vuole portare in cabina un bagaglio di dimensioni che consentano di contenere almeno un paio di cambi, si pagano almeno 20 euro in più, oppure si dovrà acquistare il bagaglio delle dimensioni richieste, facendo attenzione perché ogni compagnia ha le sue. Anche in questo caso la spesa non sarà inferiore ai 29,90 euro.

Sempre più dura, quindi, la vita per chi vuole viaggiare senza spendere un patrimonio, pur essendo disponibile a rinunciare a qualche servizio.

 

Confronto voli low cost/di linea - mete nazionali (Fonte: Federconsumatori)
Confronto voli di linea/low cost – mete nazionali (Fonte: Federconsumatori)

 

Ma come mai la convenienza si è assottigliata tanto fino a sparire? “I voli sono diminuiti, ma non la voglia di partire – afferma l’associazione. – Se a ciò aggiungiamo il costo elevato dei carburanti, che sicuramente influisce non poco su prezzo dei biglietti ecco la formula per la tempesta perfetta sul fronte dei costi. Questi fattori, però, non sono tali da giustificare gli aumenti a cui i cittadini stanno facendo fronte: specialmente per quanto riguarda il caro carburanti, dal momento che, per esempio, rispetto allo scorso anno il costo di questa voce è in lieve flessione (ancora inadeguata a nostro avviso)”.

Rincari anche per i voli di linea

Gli aumenti non risparmiano nemmeno le compagnie di linea. Secondo i dati raccolti dall’Osservatorio, il costo medio di un volo, rispetto al 2022, aumenta quest’anno del +26,3%, con picchi del 54% sulle tratte nazionali (Milano-Olbia) e del +52% (Milano-Londra) sulle tratte internazionali prese in esame.

“Rincari di fronte ai quali il Garante dei Prezzi ha deciso di accendere un faro – spiega Federconsumatori – convocando le compagnie aeree operanti nel nostro Paese per analizzare le dinamiche dei prezzi dei biglietti. Proprio alla luce di tale incontro, insisteremo affinché siano stroncati i fenomeni speculativi in atto, segnalando contestualmente all’AGCM le irregolarità e le stranezze finora raccolte”.

 

 

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