Non Food, le tendenze dei prodotti non alimentari secondo l'Osservatorio GS1 Italy

Non Food, le tendenze dei prodotti non alimentari secondo l'Osservatorio GS1 Italy

Com’è cambiato il mondo dei prodotti non alimentari di largo consumo con la pandemia? E quali nuove dinamiche del 2020 diventeranno strutturali? Ad offrire uno sguardo d’insieme è la nuova edizione dell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy.

Prodotti non alimentari, bene per edutainment e elettronica di consumo

Secondo quanto emerge dall’Osservatorio Non Food di GS1 Italy, molte tendenze che si erano consolidate negli ultimi anni sono state stravolte dall’ondata pandemica.

In particolare le vendite dei prodotti non alimentari crollano a 93,5 miliardi di euro (-9,5% rispetto al 2019) dopo anni di lenta ma inesorabile espansione. Dei 13 comparti monitorati solo l’edutainment e l’elettronica di consumo vedono un bilancio positivo (rispettivamente +9,4% e +6,3% annui).

Mentre il crollo più pesante del 2020 è stato quello di abbigliamento e calzature: non solo perché ha avuto il maggior calo percentuale degli acquisti (-26,5%) di tutto il Non Food, ma anche perché ha perso il maggior incasso in termini assoluti, vista la sua leadership storica per giro d’affari.

L’elettronica di consumo, nel 2020, ha superato dunque il mondo dell’abbigliamento e calzature, diventando il comparto più importante nel Non Food per valore delle vendite.

 

Prodotti non alimentari (Osservatorio GS1 Italy)
Prodotti non alimentari (Osservatorio GS1 Italy)

 

I canali distributivi

Anche i canali distributivi si riconfigurano: la rete vendita si contrae e, delle sei diverse tipologie di agglomerati commerciali analizzati, solo i Factory Outlet crescono per numero di negozi.

L’e-commerce vola e diventa il canale di vendita a maggior crescita annua in termini di fatturato (+55,5%) e di market share (26,0%) per l’elettronica di consumo, mentre si affermano diverse forme di distribuzione alternativa: le vendite a domicilio o per corrispondenza e quelle realizzate nei distributori automatici e nell’e-commerce sono aumentate a valore del 13,9% rispetto al 2019.

Inoltre si creano occasioni di rilancio per le polarità commerciali extraurbane spinte dal commercio di prossimità.

Prodotti non alimentari, nuove abitudini per i consumatori

Secondo l’Osservatorio, nel 2020 un consumatore su due ha affermato di aver cambiato permanentemente le proprie abitudini di spesa in seguito alla pandemia: se ne sono avvantaggiati soprattutto le forme di commercio di prossimità e l’e-commerce.

I lockdown hanno fortemente penalizzato i centri commerciali, ora chiamati a riposizionarsi come luoghi di ristoro ed entertainment e non solo di shopping. La ricerca di comodità e convenienza, che restano driver importanti nel Non Food, uniti alla ricerca di una qualità accessibile, gioca a favore dei Factory Outlet e dei parchi commerciali.

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