Effetto Omicron su regali e vacanze
Regali e vacanze, effetto pandemia: spese anticipate e viaggi annullati
Acquisti anticipati a novembre e viaggi cancellati per metà degli italiani a causa della ripresa dei contagi sono il primo effetto della variante Omicron, e più in generale della pandemia, su regali e vacanze per il Natale di quest’anno
Su regali e vacanze si abbatte la variante Omicron o, più in generale, l’andamento della pandemia. E così se il Natale 2020 è stato il primo in pandemia, il Natale di quest’anno «passerà alla storia come quello dell’incertezza e della paura di ricominciare da capo», dice Confcommercio.
I consumi di Natale risentono di tutta questa situazione, soprattutto dell’andamento dei contagi, e il risultato si sdoppia. Da una parte, sono aumentati coloro che hanno comprato i regali di Natale in anticipo: quest’anno il 34,3% dei consumatori è andato a comprare i regali nel mese di novembre e del Black Friday. Oltre la metà invece sceglie da tradizione il mese di dicembre. La variante Omicron, dall’altra parte, frena le partenze e le previsioni di vacanze (per quanti volevano partire, per quanti possono farlo dal punto di vista economico). E così, fra quanti avevano programmato un viaggio per le festività natalizie – il 17% degli italiani, comunque una minoranza – quasi la metà (il 48%) ha deciso di rinunciare a fare viaggi.
Frenata per viaggi e vacanze
Sono i dati di un’indagine Confcommercio diffusa nei giorni scorsi, che evidenziano tendenze in atto e ripercussioni più o meno immediate della variante Omicron e comunque dell’andamento dei contagi. Uno dei dati che l’associazione evidenzia è certamente la frenata per viaggi e vacanze.
«La risalita dei contagi sta, infatti, condizionando i comportamenti degli italiani tanto che, tra chi aveva programmato di partire in occasione delle festività natalizie (il 17% del totale), quasi un intervistato su due ha deciso di rinunciare alla partenza».

Budget dei regali
Un altro dato sul quale si esercitano le previsioni (e gli auspici, per molti aspetti) per i consumi natalizi riguarda il budget dei regali. Quest’anno per la quasi totalità dei consumatori, il 97% e in crescita rispetto allo scorso anno, si attesta a meno di 300 euro. Diminuisce dal 5,8% al 3% la percentuale già residua di chi spenderà oltre 300 euro.
Aumenta rispetto al 2020 la percentuale di quanti metteranno in conto un budget inferiore a 100 euro: sono il 31% dei consumatori, quasi un terzo. Mentre il 66% si colloca su una forchetta più ampia che va da 100 a 300 euro.
«Internet, dopo il boom dello scorso anno, quest’anno rallenta confermandosi comunque il canale di acquisto principale per i regali di Natale (69%). Seguono la distribuzione organizzata (56,7%), i negozi di vicinato (42,5%), gli outlet e i punti vendita del commercio equo-solidale».

Dove va a finire la tredicesima
In un contesto di incertezza su consumi, regali e vacanze, è naturale che la tredicesima sia destinata soprattutto a spese fisse e risparmio.
«Tra coloro che percepiscono la tredicesima (il 74% dei consumatori), quasi un terzo – spiega Confcommercio – la metterà da parte per risparmiare, il 29% la utilizzerà per far fronte alle spese per la casa e la famiglia, il 16% la utilizzerà per acquistare i regali di Natale mentre per il 14% servirà a pagare tasse e bollette».
Risparmio, spese per casa e famiglia, pagamento di tasse e bollette sono voci in crescita rispetto al 2020.

La classifica dei regali a Natale 2021
Da tradizione la classifica dei regali di Natale. A comprarli saranno il 74% dei consumatori, in linea con lo scorso anno ma in netta flessione rispetto a quasi l’87% del Natale pre-pandemia. Il 26% non farà acquisti e preferirà risparmiare.
«In ogni caso – dice Confcommercio – tra chi ha deciso di mettere qualcosa sotto l’albero, i prodotti alimentari si confermano al primo posto tra i regali (75,2%) seguiti da libri (55%) e giocattoli (54,4%), categorie tutte in crescita rispetto all’anno scorso; bene anche i capi di abbigliamento (42%), seppur in leggero calo rispetto al 2020, e le carte regalo (41%). Tra i prodotti in maggiore crescita rispetto allo scorso Natale, si segnalano gli smartphone (+10%)».

