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Al via i saldi d'estate. Fra speranza e cautela

Saldi d’estate al via, con tanta speranza di recupero da parte dei negozianti e un certo atteggiamento di cautela da parte dei consumatori. La Sicilia inaugura oggi la stagione 2021 dei saldi d’estate. Sabato 3 luglio ci saranno quasi tutte le altre regioni. Ultima la Basilicata che parte il 2 agosto.

I saldi d’estate secondo Confcommercio: 170 euro a famiglia di spesa

Secondo le stime di Confcommercio, ogni famiglia spenderà in media 171 euro per i saldi d’estate, circa 74 euro a persona destinati all’acquisto di capi in sconto. Il valore complessivo dei saldi estivi dovrebbe aggirarsi sui 2,6 miliardi di euro.

I saldi di questa estate sono molto attesi dai negozianti, che sperano di recuperare il tempo perduto.

Così commenta Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio: «Dopo l’annus horribilis, l’auspicio è che riparta la corsa allo shopping. C’è tanta voglia di libertà e di ritorno ad una nuova normalità. E, dopo un lungo periodo di restrizioni, i saldi estivi rappresentano un’occasione importante per recuperare il tempo perduto e rinnovare il guardaroba per le vacanze, acquistando anche a prezzi convenienti».

L’attesa è di consumi in crescita rispetto allo scorso anno e anche di «una conferma del trend degli acquisti nei negozi di prossimità, dopo il forzato ricorso al web».

 

saldi estivi
Saldi estivi 2021, si parte

 

I saldi d’estate secondo i Consumatori

Anche le associazioni dei consumatori guardano all’arrivo dei saldi.

Se da una parte c’è chi prevede un aumento degli acquisti da parte dei consumatori (ma non tale da tornare al livello pre-Covid), c’è anche il riconoscimento di un atteggiamento di cautela da parte delle famiglie. Che, dice ad esempio Federconsumatori, usciranno a passeggiare fra i negozi ma con una tendenza piuttosto bassa all’acquisto.

Un’indagine dell’Osservatorio Federconsumatori a Roma, Milano e Napoli dice infatti che secondo le intenzioni il 38% delle famiglie (pari a 9,3 milioni di nuclei) è propenso ad acquistare a saldo. La spesa media sarà di 146 euro a famiglia, per un giro di affari complessivo di 1,36 miliardi di euro (il dato stimato è dunque molto più basso di quello di Confcommercio).

«Ad influire su tale andamento – dice Federconsumatori –  non sono solo la crisi e l’incertezza determinate dalla pandemia, ma anche gli ormai numerosi e attesi appuntamenti con le promozioni online, sempre più numerose e dilazionate nel corso dell’anno. Per chi acquisterà a saldo l’approccio più diffuso rimane quello “tardivo”: i cittadini monitoreranno i prezzi a saldo per capire la loro reale convenienza, magari rimandando gli acquisti più in là, nella speranza che gli sconti aumentino. Avverrà diversamente solo nei negozi di fascia medio-alta o sugli shop online, dove i cittadini ricercheranno le occasioni più convenienti fin dalle prime ore di apertura della stagione».

Saldi chiari e sicuri

Ma qual è il decalogo da rispettare per saldi d’estate sicuri in un tempo che è ancora di pandemia?

Nei negozi va rispettato il distanziamento e la distanza di almeno 1 metro fra i clienti. Bisogna disinfettarsi le mani con il gel igienizzante messo a disposizione del negozio prima di toccare i prodotti. I clienti devono indossare la mascherina.

Altre indicazioni ricordate da Confcommercio attengono a pagamenti e gestione della merce.

Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (artt. 130 e ss. d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.

Prova dei capi: non c’è l’obbligo ed è rimessa alla discrezionalità del negoziante. Prima di effettuare la prova vanno disinfettate le mani e, durante la prova dei prodotti, va sempre indossata la mascherina anche nei camerini.

Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e, in ogni caso, vanno favorite modalità di pagamento elettroniche.

I capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.

È obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale. Qualora il prodotto acquistato in saldo debba prevedere modifiche e/o adattamenti sartoriali alle esigenze della clientela (es. orli, maniche, asole) il costo è a carico del cliente, salvo diversa pattuizione. L’operatore commerciale dovrà darne preventiva informazione al cliente.

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