SANA 2025: il biologico in Italia, un settore in crescita (foto Pixabay)
SANA 2025: il biologico in Italia, un settore in crescita
Il 93% della popolazione tra i 18 e i 65 anni include consapevolmente almeno un prodotto biologico nella propria spesa. A SANA 2025 AssoBio racconta la “Rivoluzione Bio”
Nel 2024 la Distribuzione Moderna, il principale canale di acquisto per i prodotti biologici in Italia, ha raggiunto un valore di 2,2 miliardi di euro, con una crescita del +4,4% rispetto al 2023. È quanto emerso nel corso dell’iniziativa “Rivoluzione bio”, che si è tenuta a SANA 2025 (36° Salone Internazionale del Biologico e del naturale), promossa da BolognaFiere in collaborazione con FederBio e AssoBio.
In Italia i consumatori scelgono il biologico
Come riportato da AssoBio in una nota, il 93% della popolazione tra i 18 e i 65 anni include consapevolmente almeno un prodotto biologico nella propria spesa, sempre più attenta alla scelta di alimenti sani, sicuri e sostenibili, mentre quasi 8 italiani su 10 hanno consumato prodotti biologici fuori casa, in ristoranti, bar o mense.
Infine, il 40% delle aziende italiane del settore food&wine considera il marchio biologico un alleato strategico per l’ingresso nei mercati esteri, tra cui Germania, Francia, Scandinavia e Stati Uniti, come evidenziato dai dati della piattaforma ITA.BIO, curata da Nomisma e promossa da ICE Agenzia e FederBio, dedicata all’internazionalizzazione del biologico Made in Italy.
Nel corso della giornata, dunque, è emerso come il settore del biologico italiano stia vivendo una crescita costante, supportata da un crescente interesse da parte dei consumatori per alimenti sani, locali e sostenibili.
“C’è un discreto ottimismo per una crescita ulteriore del settore, con la possibilità di vedere incrementare, in particolar modo, l’attenzione verso i prodotti Made in Italy, i quali potrebbero essere presto valorizzati dal marchio del biologico italiano che a breve verrà ufficializzato dal Ministero – afferma Nicoletta Maffini, presidente di AssoBio. – È importante che in questa ulteriore fase di sviluppo venga sempre tenuto in considerazione il giusto prezzo in tutte le fasi produttive, dal campo alla tavola, oltre a un riconoscimento anche per il consumatore finale che, scegliendo il bio, privilegia la sua salute e quella dell’ambiente”.
Con la sessione intitolata “Fuori casa e ristorazione collettiva. Il ruolo del bio e della sana alimentazione“, il focus si è spostato sulla ristorazione collettiva e sul ruolo del bio fuori casa, nelle mense scolastiche ed ospedaliere e nella ristorazione commerciale.
“I benefici di una sana alimentazione biologica riguardano ogni fase della vita, un dato supportato da numerose ricerche scientifiche – ha spiegato durante il suo intervento Nicoletta Maffini -. Attraverso il progetto di ricerca IMOD (Italian Mediterranean Organic Diet) e la campagna “Il Bio dentro di noi”, stiamo evidenziando il ruolo centrale dell’alimentazione biologica, sia nella ristorazione ospedaliera, dove la salute è la priorità, sia nella ristorazione collettiva scolastica, dove è fondamentale garantire ai bambini una dieta equilibrata e sana”.

