Per la Corte d’Appello di Bari l’utente non è tenuto a pagare la bolletta, se l’anomalo consumo di acqua può essere dovuto alla cattiva esecuzione della sostituzione del contatore, avvenuta in assenza del consumatore, senza consentire a questi un contraddittorio e di verificare la regolarità delle operazioni. Così la Corte ha accolto la tesi dell’Unione Nazionale Consumatori in difesa di un pensionato che si era visto recapitare una bolletta di oltre 16milae uro per un presunto consumo di più di 6.000 metri cubi di acqua, pari a quella presente in 2 piscine olimpioniche per una casa disabitata!

La bolletta fu recapitata al consumatore di Gagliano del Capo, Provincia di Lecce,  nel dicembre 2010, per la seconda casa ereditata dal nonno e da anni disabitata. Peccato che nel giugno 2010, l’Acquedotto Pugliese, senza preavvisare il proprietario della casa, aveva cambiato il contatore dell’acqua. L’Acquedotto Pugliese, sostenendo che il contatore era perfettamente integro e funzionante, otteneva un decreto ingiuntivo dal Tribunale di Bari che imponeva al pensionato di pagare 18.561,22 euro, 17.004,93 euro quale corrispettivo del consumo di acqua e 1556,29 euro di interessi. Decreto a cui gli avvocati dell’UNC si opponevano vincendo in primo grado al Tribunale di Bari. Ma l’Acquedotto Pugliese resisteva, impugnando in secondo grado.

Ora la sentenza della Corte di Appello di Bari. Per i giudici: “in tema di contratti di somministrazione, la rilevazione dei consumi mediante contatore è assistita da una mera presunzione semplice di veridicità sicché, in caso di contestazione, grava sul somministrante (…) l’onere di provare che il contatore era perfettamente funzionante, mentre il fruitore deve dimostrare che l’eccessività dei consumi è dovuta a fattori esterni al suo controllo e che non avrebbe potuto evitare con un’attenta custodia dell’impianto”. Nel caso in esame, non è “stata data la prova del perfetto funzionamento del misuratore dei consumi idrici. D’altra parte, non si può neppure escludere che la erronea indicazione dei consumi sia riferibile al momento della sostituzione”.

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Silvia Biasotto
Silvia Biasotto
Sono quello che mangio. E sono anche quello che scrivo, parafrasando Ludwig Feuerbach. Nella mia vita privata e nella mia professione ho sempre amato conoscere, sperimentare e scrivere di cibo. La sicurezza e la qualità alimentare sono le principali tematiche di cui mi occupo ad Help Consumatori oltre che la tutela del cittadino in generale. Una passione che mi accompagna in questa redazione sin dal 2005 quando sono giunta sulla tastiera di HC a seguito del tirocinio del primo Master universitario in tutela dei consumatori presso l’Università Roma Tre. E ovviamente la mia tesi fu sulla Sicurezza dei prodotti!

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