acquisti online

Il 15 marzo si celebra la Giornata del Consumatore, una data simbolica per ricordare il riconoscimento dei primi diritti inalienabili dei consumatori: diritto alla sicurezza, diritto ad essere informati, diritto alla scelta e diritto ad essere ascoltati, enunciati nel 1962 da John F. Kennedy nel suo discorso al Congresso. Nel 1985 questi sono stati completati con l’emanazione delle Linee Guida della protezione dei consumatori da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Il 15 marzo rappresenta anche un’occasione di scambio e dibattito sul lavoro svolto fino ad ora dalle associazioni consumeriste e su ciò che si può ancora fare per favorire una piena tutela del consumatore. Per questa importante giornata Tiendeo, un’app mobile che fornisce informazioni su offerte e promozioni nei negozi vicini, ha redatto una guida sui diritti dei consumatori negli acquisti online. Il documento si basa sulla Legge italiana, conforme alla normativa europea.

 

Giornata del Consumatore, la Guida di Tiendeo per gli acquisti online
Giornata del Consumatore, la Guida di Tiendeo per gli acquisti online

Giornata del Consumatore, la guida di Tiendeo

Attenzione ai prezzi e alle spese di invio e restituzione
Chi vende non sempre è chiaro nell’esplicitare quali saranno i costi finali di un prodotto o servizio. Costi di spedizione e spese di restituzione, ad esempio, devono sempre essere dichiarati: in caso contrario saranno a carico del venditore.
Un’altra modalità di informazione ingannevole, sempre riguardo ai prezzi, è quella di mostrare un prezzo iniziale incompleto: il venditore ha l’obbligo di riportare il prezzo totale in modo chiaro e immediato.

Si può sempre rescindere un contratto
I consumatori hanno sempre diritto a rescindere il contratto entro 14 giorni dalla ricezione della merce. Questo diritto è indipendente dalle cause di rescissione, che non si è obbligati a comunicare al venditore, il quale avrà a sua volta a disposizione un periodo di 14 giorni dalla ricezione del reso per rimborsare il cliente. Nel caso in cui il contratto fosse manchevole della politica di recesso, i prodotti e servizi possono essere restituiti al venditore senza condizioni vincolanti.

Caselle prefleggate e messaggi ingannevoli
La truffa è sempre in agguato, e uno dei metodi più diffusi è quello di inserire caselle prefleggate con l’obiettivo di far acquistare un bene o sottoscrivere un servizio senza che l’utente se ne renda conto. Le caselle di conferma di acquisto devono sempre coincidere con un riepilogo delle informazioni relative al prodotto e ai costi totali ed essere selezionate dall’utente dopo aver letto e confermato la propria volontà di procedere all’acquisto.

Inoltre, se un bene o un servizio viene annunciato come gratuito, deve esserlo davvero. Messaggi che dichiarano il falso sono perseguibili per legge, per questo, quando un consumatore si trova a dover pagare per aver sottoscritto un servizio dichiarato gratuito, è in suo diritto essere svincolato dal contratto e non procedere al pagamento.

Norme europee
L’UE ha unificato le politiche di vendita, post vendita e servizio resi. Per quanto riguarda l’online è bene sapere che esiste un modulo di rescissione europeo che va utilizzato in caso si decidesse di annullare l’acquisto. Altro elemento importante riguarda la garanzia europea di due anni che, in caso di acquisto di beni con difetti di fabbricazione, dà diritto a cambi e riparazioni senza costi aggiuntivi. Riguardo all’acquisto di contenuti digitali, come testi, musica o software, la possibilità di rescissione è limitata al periodo anteriore al download del prodotto stesso, e il venditore ha l’obbligo di esplicitare la caratteristiche e i limiti di compatibilità e riproducibilità del bene venduto.

Denunciare la truffa
Pur trattandosi di mercato online, una truffa rimane tale e viene considerata reato penale, proprio come se avvenisse al di fuori della rete. Per questo motivo non bisogna lasciare cadere atteggiamenti illeciti, ma riferire i fatti a enti preposti, come le Associazioni del Consumatori. Le Associazioni dei Consumatori si occupano di assistere l’utente raggirato nel formulare e inoltrare la richiesta di ciò che gli spetta e nel far valere i propri diritti in caso non fossero stati rispettati. Qualora non fosse sufficiente, non bisogna perdere tempo e contattare quanto prima la polizia postale per depositare la propria denuncia.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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