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Inflazione a marzo vola al 6,5%

L’inflazione a marzo 2022 vola al 6,5% su base annua, mentre l’aumento dei prezzi è dell’1% nel confronto mensile. L’Istat rivede le stime dell’inflazione di marzo (quelle preliminari erano del 6,7%) che sale comunque al 6,5% nel confronto col 2021.

Il carrello della spesa è sempre in crescita. Accelerano infatti i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona, che passano da +4,1% a +5%. In netto rialzo anche i prezzi dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto, da +5,3% a +6,5%.

L’accelerazione dell’inflazione su base tendenziale, spiega l’Istat, è dovuta anche questo mese prevalentemente ai prezzi dei Beni energetici (la cui crescita passa da +45,9% di febbraio a +50,9%). Accelerano anche i prezzi dei Beni alimentari sia lavorati sia non lavorati. I prezzi dei Servizi relativi ai trasporti, invece, registrano un rallentamento (da +1,4% a +1%).

 

inflazione a marzo
Istat prezzi al consumo marzo 2022

 

Inflazione a marzo, stangata per le famiglie

Il rialzo dell’inflazione è una stangata per le famiglie, è il commento unanime delle associazioni dei consumatori, che stimano ripercussioni per migliaia di euro l’anno.

L’inflazione al 6,5% a marzo, dice il Codacons, porta a una maggiore spesa che sfiora anche i 2600 euro l’anno a famiglia.

«Le nostre peggiori previsioni trovano purtroppo conferma nei dati Istat – dice il presidente Carlo Rienzi – L’inflazione al 6,5%, considerata la totalità dei consumi di una famiglia, si traduce in una stangata da +1.997 euro annui per la famiglia “tipo”, e addirittura +2.674 euro annui per un nucleo con due figli. Il caro-prezzi si farà sentire anche sulla Pasqua degli italiani, con le famiglie che per il tradizionale pranzo di domenica dovranno mettere in conto una maggiore spesa di oltre 100 milioni di euro solo per l’acquisto dei generi alimentari – aggiunge Rienzi – Sono infatti in forte salita i listini al dettaglio di una moltitudine di prodotti legati al pranzo di Pasqua, con la farina, il burro, l’olio, la pasta, il pesce e la verdura che registrano aumenti a due cifre su base annua».

 

uova colorate
Pasqua all’insegna dei rincari, ma di quanto?

 

Inflazione a marzo, quanto pesa sulle famiglie?

Un massacro per le tasche dei consumatori, dice Assoutenti, l’inflazione al 6,5% a marzo.

«Rappresentano un vero allarme i prezzi dei prodotti alimentari che a marzo registrano una impennata, aumentando del +5,8% rispetto allo scorso anno – dice il presidente Furio Truzzi – Questo significa che una famiglia, solo per mangiare, deve mettere in conto una maggiore spesa in media pari a +434 euro annui».

Per l’Unione Nazionale Consumatori l’inflazione al 6,5% è una stangata di oltre 2500 euro per le famiglie numerose.

«Il calo rispetto al dato provvisorio dimostra che la riduzione delle accise ha funzionato. Occorre, però, fare di più! – dice il presidente UNC Massimiliano Dona – Il Governo può e deve intervenire per bloccare queste speculazioni dovute all’effetto guerra in Ucraina, ad esempio riducendo ulteriormente le accise e prolungando il provvedimento oltre il 2 maggio, almeno fino a che, anche con il ripristino delle vecchie accise, i prezzi di benzina e gasolio non torneranno saldamente ai prezzi già record del 2021».

L’associazione stima che l’inflazione al 6,5% si traduca, per una coppia con due figli, in una stangata pari a 2303 euro su base annua, 1052 solo per Abitazione, acqua ed elettricità e 434 per prodotti alimentari e bevande. Per una coppia con 1 figlio, la maggior spesa annua è pari a 2159 euro, 1055 per l’abitazione, 391 euro per cibo e bevande. Le giovani coppie devono mettere in conto un aggravio di 2360 euro, 1247 solo per l’abitazione, mentre per le famiglie famiglie numerose con più di tre figli è una batosta, dice l’UNC, pari a 2577 euro, 475 solo per il cibo.

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