Istat: sale a giugno la fiducia dei consumatori (Foto Pixabay)

A giugno sale la fiducia dei consumatori e si porta a valori che non si vedevano da febbraio 2022. L’Istat stima infatti a giugno 2023 un aumento dell’indice del clima di fiducia dei consumatori, che sale da 105,1 a 108,6. Diminuisce invece l’indice composito del clima di fiducia delle imprese che passa da 108,6 a 108,3.

Tutte le serie che compongono l’indice di fiducia dei consumatori sono in miglioramento, eccetto i giudizi sull’opportunità di risparmiare nella fase attuale. Aumentano decisamente clima economico e clima futuro, in modo più contenuto il clima personale e quello corrente.

Commenta l’Istat: «A giugno l’indice di fiducia delle imprese diminuisce per il secondo mese consecutivo e si posiziona sul livello più basso dallo scorso dicembre. La flessione dell’indicatore è determinata soprattutto dal peggioramento nel comparto manifatturiero e in quello del commercio al dettaglio, mentre nei servizi di mercato la riduzione della fiducia è più contenuta. L’indice di fiducia dei consumatori registra un’evoluzione positiva raggiungendo un valore massimo da febbraio 2022. Si segnala un diffuso miglioramento soprattutto delle variabili riguardanti la situazione economica generale».

Consumatori: pesano effetto vacanze e frenata inflazione

Sono dati positivi ma «pesa l’effetto vacanze! – commenta Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori – La voglia di ferie degli italiani, come successo in aprile, ha certo contribuito a sostenere l’ottimismo dei consumatori. Ma temiamo si tratti di una dato effimero destinato presto a sfumare».

Per il Codacons la ripresa della fiducia dei consumatori è un segnale positivo, specialmente sul versante della propensione ai consumi.

Dice il presidente Carlo Rienzi: «Da un lato la frenata dell’inflazione e il costante attenuarsi del fenomeno del caro-bollette, dall’altro l’arrivo della stagione estiva, hanno infuso ottimismo nei consumatori, migliorando le loro aspettative e incrementando l’indice sulla fiducia, che a giugno torna ai livelli più alti da febbraio 2022. Un dato positivo perché ad una maggiore fiducia corrisponde una maggiore propensione ai consumi e alla spesa nel breve periodo da parte dei consumatori. Ora il Governo deve sfruttare questo “tesoretto” adottando le misure utili a tutelare potere d’acquisto e redditi e a garantire una rapida discesa dei prezzi al dettaglio in quei settori, come alimentari e carrello della spesa, dove i listini sono ancora elevati».

Parliamone ;-)