Relazione annuale Antitrust: le attività a tutela del consumatore nel 2022

Relazione annuale Antitrust: le attività a tutela del consumatore nel 2022 (foto Pixabay)

Nel corso della presentazione della Relazione annuale dell’Antitrust, relativa al 2022, il presidente Roberto Rustichelli ha dedicato un focus sulle attività svolte a tutela del consumatore, dagli interventi nel settore energetico a quelli nei settori bancario, assicurativo – con particolare riguardo alla polizza RC auto – alle attività di vigilanza svolte nel mondo digitale, con le sue nuove sfide.

Vediamole in sintesi.

Antitrust, le attività a tutela del consumatore

Come spiegato da Rustichelli, “nel periodo gennaio 2022 – maggio 2023, l’Autorità ha concluso 158 procedimenti in materia, di cui 80 con accertamento dell’infrazione e 66 con l’accoglimento degli impegni. L’ammontare delle sanzioni irrogate è stato pari ad oltre 90 milioni di euro, mentre 114 sono state le archiviazioni a seguito dell’adeguamento della condotta delle imprese all’attività di moral suasion svolta nei casi connotati da minore gravità”.

Inoltre, “le iniziative istruttorie intraprese nel settore del credito e dei servizi bancari, nei mercati dell’assicurazione per la responsabilità civile degli autoveicoli e nei confronti dei gestori pubblici e privati del servizio elettrico ed idrico, risultano tutte orientate a scongiurare rilevanti pregiudizi economici per i consumatori, derivanti da opacità, lacune informative e pratiche aggressive”.

“In particolare – prosegue – nel settore creditizio l’Autorità è intervenuta a reprimere condotte idonee ad incidere negativamente sul portafoglio dei risparmiatori mediante la perdita di risparmi, ovvero attraverso l’ingiustificato addebito di ingenti importi a titolo di interessi nei mutui immobiliari”.

A tal proposito l’Autorità ha chiuso “due procedimenti finalizzati a garantire trasparenza e completezza informativa, rispettivamente, sulla scadenza dei buoni fruttiferi postali e sulla durata e in merito al tasso applicato ai mutui immobiliari nel periodo di c.d. preammortamento tecnico”.

 

Rc auto (foto Pixabay)

 

Nel settore dell’RC Auto, poi, “sono stati chiusi, con l’irrogazione di sanzioni pari al massimo edittale, i procedimenti nei confronti di due delle principali compagnie del settore, riguardanti i ritardi nella liquidazione del danno e l’assunzione della scelta in merito all’offerta risarcitoria o al suo diniego basata su informazioni incomplete”.

Mentre nell’ambito del sovraindebitamento “si inseriscono quattordici interventi dell’Autorità nel settore dei finanziamenti auto e del leasing, finalizzati a garantire ai consumatori piena consapevolezza dell’impegno finanziario richiesto, nonché della sua sostenibilità rispetto ai loro flussi reddituali e alla loro capacità di risparmio”.

Interventi nel settore energetico

Il Presidente Rustichelli ha ricordato anche gli interventi dell’Autorità nel settore energetico e in quello idrico, diretti a contrastare le nuove vulnerabilità economiche dei consumatori portate dall’inflazione.

“Ad esempio, la crescente diffusione, da parte delle imprese operanti nel mercato libero dell’energia, di strategie volte ad acquisire indebitamente clienti dal mercato della maggior tutela ha indotto l’Autorità ad intensificare la propria attività di enforcement, sia con riguardo alle modalità di pubblicizzazione delle offerte commerciali sotto il profilo della completezza e della correttezza delle condizioni economiche praticate, sia con riguardo all’adozione di strategie di marketing che, nella fase propedeutica alla liberalizzazione, risultano caratterizzate sempre più spesso da profili di aggressività“.

Rustichelli cita, ad esempio, procedimenti che hanno riguardato “condotte pluri-offensive tese all’attivazione di contratti a distanza non richiesti o ingannevolmente rappresentati sul mercato libero, tra l’altro, mediante telemarketing aggressivo, teleselling illecito e ostacoli al diritto di ripensamento”.

Inoltre, “particolare attenzione è stata rivolta alla corretta applicazione della disciplina sulla prescrizione biennale nel mercato idrico, allo scopo di evitare l’illegittima emissione di fatture di conguaglio relative a consumi risalenti ad oltre due anni prima e, quindi, prescritti”.

Il settore digitale

Tra gli interventi dell’Antitrust nel 2022 ricordiamo, infine, quelli dedicati alla protezione degli interessi dei consumatori nel contesto digitale.

In particolare, “l’Autorità si è concentrata sulle caratteristiche dei servizi offerti da una delle principali piattaforme di condivisione particolarmente popolare tra gli adolescenti, nonché sulla necessità da parte della stessa di garantire la massima trasparenza sul contenuto pubblicitario dei post pubblicati, anche mediante l’adozione di misure di prevenzione del marketing occulto“.

L’Antitrust ha svolto anche “un’intensa attività di verifica delle informazioni offerte dai fornitori di connettività sulle performance dei servizi di navigazione su Internet“.

“In ambito digitale – ha sottolineato Rustichelli – acquista altresì rilievo la capacità delle imprese di sfruttare le comuni distorsioni cognitive dei consumatori, al fine di orientarne le decisioni economiche nella direzione voluta, ponendo complesse questioni in ordine alla più appropriata risposta regolatoria”.

A tale riguardo, “l’esperienza dell’Autorità induce a riflettere sull’opportunità di imporre alle imprese un obbligo generale di correttezza sin dalla ideazione e dalla realizzazione delle interfacce digitali destinate alla interazione con i consumatori”.

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