RC Auto, IVASS: il prezzo medio scende del 2,1%. Consumatori: calo insufficiente

RC Auto, IVASS: il prezzo medio scende del 2,1%. Consumatori: calo insufficiente

Cala il prezzo medio effettivo dei contratti RC auto, pari a 353 euro e in riduzione, quindi, del 2,1% su base annua. È quanto emerge dal bollettino statistico diffuso dall’IVASS. Rispetto al 2014, il prezzo si è ridotto di 135 euro (-27,7%); il 50% degli assicurati paga meno di 316 euro e solo il 10% meno di 186 euro.

Inoltre prosegue il processo di convergenza dei premi Rc auto: il differenziale dei premi tra le province di Napoli e Aosta, infatti, è di 250 euro, in riduzione dell’11,4% su base annua. Rispetto al 2014, il differenziale si è ridotto del 47,9%.

In lieve aumento, rispetto all’anno precedente, il tasso di penetrazione della scatola nera, pari al 21,2%.

RC Auto, prezzi in calo. Il commento dei Consumatori

Per il Codacons la riduzione delle tariffe Rc auto del 2,1% nel secondo trimestre dell’anno “è del tutto insufficiente, e i prezzi delle polizze potrebbero presto invertire la rotta a causa di inflazione e caro-energia“.

“Si tratta di una riduzione delle tariffe davvero minima, considerati due anni di pandemia che hanno prodotto limiti agli spostamenti e un crollo degli incidenti in Italia – afferma il presidente Carlo Rienzi –. Se pensiamo agli enormi profitti incamerati dalle imprese assicuratrici grazie alla pandemia, i prezzi delle polizze avrebbero dovuto subire un crollo verticale, ma così non è stato”.

“Il trend nel settore Rc auto, inoltre, rischia di invertire la rotta, con le tariffe che potrebbero tornare a breve a salire per effetto di inflazione e caro-energia, così come annunciato dalle compagnie di assicurazioni. Una ipotesi che, oltre al danno, rappresenterebbe una beffa per milioni di assicurati”, conclude Rienzi.

Per Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, “Il dato positivo è che prosegue il calo dell’rc auto, ma certo si tratta di passi da lumaca. Anche se il confronto con il trimestre precedente è improprio perché risente della stagionalità, resta il fatto che il prezzo scende da 353 euro e 40 centesimi del primo trimestre 2022 a 352 euro e 90 centesimi, insomma appena 50 cent, -0,14%. Un rallentamento nella discesa che speriamo non stia ad indicare una prossima inversione di tendenza“.


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