Vendite al dettaglio, Consumatori: carrello della spesa sempre più vuoto (Foto Pixabay)
Vendite al dettaglio, Consumatori: carrello della spesa sempre più vuoto
Per i Consumatori sono “dati desolanti” quelli sulle vendite al dettaglio di maggio, che tornano a diminuire in volume dopo il traino della Pasqua. Il carrello della spesa si fa più caro e più vuoto
Dopo l’effetto Pasqua delle vendite al dettaglio di aprile, si torna alla realtà. Ad aprile c’era stato infatti il traino delle festa sulle vendite alimentari. A maggio i dati diffusi oggi dall’Istat – le vendite al dettaglio su base annua aumentano dell’1,3% in valore e diminuiscono dello 0,3% in volume, su base mensile sono in calo sia in valore sia in volume – tornano a scendere. Il carrello alimentare, commenta il Codacons, è sempre più vuoto mentre la spesa è sempre più alta.
UNC: vendite in frenata, servono sconti alti per i saldi
L’Unione Nazionale Consumatori parla di “dati desolanti”.
«A maggio si torna alla realtà con le vendite in frenata – commenta il presidente dell’associazione Massimiliano Dona – In particolare, quelle alimentari in volume non solo scendono su aprile 2025, cosa scontata per via della Pasqua, ma anche su maggio 2024. Speriamo che a luglio i saldi possano invertire la rotta, cosa possibile solo se domani i commercianti decideranno di fare sconti alti, superiori a quelli praticati negli ultimi anni, smentendo l’orientamento emerso dalle nostre stime secondo le quali l’Abbigliamento registrerà un abbassamento medio dei prezzi del 19,2%, come a gennaio 2025 e in crescita di 0,6 punti su quelli di un anno prima (18,6%), mentre le Calzature segneranno una flessione dei listini del 17,6%, 0,8 punti in meno di quest’inverno (18,4), anche se meglio del 16,2% di luglio 2024».
Carrello alimentare sempre più vuoto
Anche il Codacons sottolinea che a maggio i numeri delle vendite al dettaglio tornano in zona negativa. “Il volume delle vendite cala infatti sia su base mensile (-0,5%) che su base annua (-0,3%). Nonostante la riduzione quantitativa, in valore le vendite aumentano del +1,3% su anno, trainate dall’andamento degli alimentari che segnano un +2,5% sul 2024”.
Questi dati, commenta il Codacons, “dimostrano in modo inequivocabile come i rincari dei prezzi nel comparto alimentare che si stanno registrando nell’ultimo periodo impattino sulle famiglie e sulle loro abitudini, portandoli a tagliare la spesa ma al tempo stesso a spendere di più per un carrello sempre più vuoto”.
Nei primi 5 mesi dell’anno, spiega Assoutenti, le vendite nel comparto alimentare diminuiscono in volume del -0,9%, a fronte di una crescita in valore del +1,8%, a dimostrazione di come prosegua la crescita dei prezzi al dettaglio.
«Nei primi 5 mesi dell’anno si assiste ad una forte riduzione dei volumi delle vendite equivalente, al netto dell’inflazione, ad un taglio di spesa per l’acquisto di cibi e bevande da complessivi 6 miliardi di euro su base annua – spiega il presidente Gabriele Melluso – Tuttavia se da un lato si compra di meno, dall’altro ma si spende di più, considerando che nello stesso periodo il valore delle vendite alimentari sale addirittura del +1,8% rispetto allo stesso periodo del 2024. La crisi delle materie prime continua a pesare sulle tasche dei consumatori, e sta portando a sensibili rialzi dei prezzi per prodotti alimentari di largo consumo, beni che registrano in alcuni casi una inflazione a due cifre che costringe i consumatori a cambiare abitudini e ridurre gli acquisti».

