Adolescenti e alcol

Adolescenti e alcol

Oltre 5.000 incidenti tra quelli rilevati da Carabinieri e Polizia Stradale nel 2018 sono correlati al consumo di alcol.

Lo stato di ebbrezza espone a un rischio maggiore di eventi traumatici, mentre l’abuso di alcolici è particolarmente dannoso per l’organismo degli adolescenti, non ancora pronto a metabolizzare queste sostanze in maniera efficiente.

Per il Ministero della Salute l’abuso di alcol è la principale causa di morte tra i giovani negli incidenti stradali.

Per combattere questa emergenza, Fondazione ANIA da anni porta avanti numerose iniziative, molte delle quali in collaborazione con le Forze dell’Ordine, come la manifestazione “Guido con Prudenza“, che si svolgeva nelle discoteche italiane nella metà degli anni 2000. Un’iniziativa che ha consentito di promuovere la figura del guidatore designato tra i giovani, ovvero colui che nelle serate di festa non beve per riportare a casa gli amici in totale sicurezza.

Locandina campagna Guido con prudenza-2012
Locandina campagna Guido con prudenza-2012

Dal punto di vista medico, gli specialisti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù sottolineano che il consumo di alcol e stato di ebbrezza incidono sullo stato di salute del cuore, dei vasi sanguigni, dell’apparato gastrointestinale, del sistema nervoso e della mente. Gli effetti sono ancora più dannosi sull’organismo degli adolescenti, non ancora maturo e pronto a metabolizzare l’alcol in maniera efficiente.

È proprio tra gli adolescenti che si registra, negli ultimi anni, l’aumento del fenomeno del binge drinking, ovvero il consumo di 5 o più bevande alcoliche in un’unica occasione, lontano dai pasti, per sperimentare la sensazione di ebbrezza. Questa pratica dannosa, in Italia, interessa circa il 30% degli studenti di scuola superiore. Contemporaneamente, confermano studi recenti, è sempre più precoce l’inizio dell’abitudine del bere che si attesta tra gli 11 e i 15 anni.

Adolescenti e alcol, istruzioni per l’uso

Nel nuovo numero del magazine digitale ‘A Scuola di Salute’, Istituto Bambino Gesù per la Salute e Fondazione ANIA tornano a collaborare per la prevenzione di comportamenti pericolosi tra i più giovani e per la tutela della salute di bambini e ragazzi con informazioni chiare e verificate per tutti i genitori. In questo magazine, le novità sulle iniziative per garantire la sicurezza in strada e gli approfondimenti degli esperti del Bambino Gesù sui pericoli del consumo di alcol tra i giovanissimi e durante la gravidanza.

«Durante l’adolescenza – spiega Stefano Vicari, responsabile di Neuropsichiatria del Bambino Gesù – l’uso di alcol diventa un “facilitatore”, appare funzionale al superamento di difficoltà e paure tipiche di quell’età, a integrarsi nel gruppo dei pari, ma può facilmente degenerare in abuso e dipendenza. In questo caso il ragazzo mostra segni di malessere, caratterizzati da una ricerca continua di alcol che interferisce con le attività quotidiane e con la messa in atto di comportamenti pericolosi».

In situazioni del genere, il suggerimento per i genitori è di parlare con i propri figli, senza giudicarli, per capire cosa li spinge a bere; di metterli al corrente dei rischi dell’assunzione di alcol e, nei casi più gravi, di rivolgersi a uno specialista.

 

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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