Alitalia, Leogrande: rimborsi per oltre 265 milioni. Le Associazioni dei Consumatori chiedono chiarezza

Alitalia, Leogrande: rimborsi per oltre 265 milioni. Le Associazioni dei Consumatori chiedono chiarezza

Alitalia, Leogrande: rimborsi per oltre 265 milioni. AACC chiedono maggiore chiarezza

Alitalia ha “rimborsato fino al 30 settembre oltre 265 milioni in biglietti venduti” per voli cancellati per l’emergenza Covid. Le Associazioni dei Consumatori chiedono maggiori chiarimenti. Codacons: migliaia di persone sono ancora in attesa del rimborso

Alitalia ha “rimborsato fino al 30 settembre oltre 265 milioni in biglietti venduti” per voli cancellati per l’emergenza Covid. È quanto riportato dall’Ansa in merito alle affermazioni del commissario straordinario di Alitalia Giuseppe Leogrande, in audizione alle commissioni riunite Trasporti e Attività produttive della Camera.

Alitalia, i commenti delle Associazioni Consumatori

“Alitalia deve dire quanti passeggeri sono ancora in attesa del rimborso per la cancellazione del proprio volo, e se questi 265 milioni di euro di cui parla oggi il commissario straordinario Leogrande siano stati erogati tramite voucher o in denaro”, ha affermato il Codacons.

L’Associazione denuncia come in Italia siano ancora migliaia gli utenti in attesa di ottenere il rimborso riconosciuto dalla normativa comunitaria in tema di voli.

“Nonostante il trascorrere dei mesi migliaia di consumatori non hanno ancora ottenuto alcun rimborso per la cancellazione del proprio volo causa Covid – spiega il presidente Carlo Rienzi – I numeri forniti oggi non appaiono quindi sufficienti”.

 

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Sui rimborsi Alitalia è intervenuta l’Unione Nazionale Consumatori.

“Peccato che per rimborsare i consumatori ci sia voluto l’intervento dell’Antitrust, che il 3 luglio ha avviato un procedimento istruttorio cautelare nei confronti di Alitalia perché offriva ai suoi clienti l’erogazione dei voucher in luogo del rimborso del prezzo del biglietto previsto dal Regolamento (CE) n. 261/200″ afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Solo grazie all’intervento dell’Authority sono state modificate le pratiche commerciali della compagnia e modificate le comunicazioni inviate ai clienti. Inoltre, ci piacerebbe sapere quanti sono i viaggiatori che ancora attendono il rimborso e se, quando parlano di rimborsi, intendono in denaro o con voucher” conclude Dona.

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