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I servizi bancari e finanziari devono essere trasparenti

La Campagna “Fai +1%” di Deutsche Bank, lanciata nel febbraio 2019, prometteva un premio dell’1% per coloro che avessero portato i loro investimenti per almeno 30.000 euro nella banca. Non era così secondo Altroconsumo, che aveva segnalato la possibile pubblicità ingannevole e scorretta all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Oggi l’Antitrust gli dà ragione con una multa da 4 milioni di euro a Deutsche Bank. Lo rende noto l’associazione stessa che commenta: “Siamo molto soddisfatti del provvedimento di oggi. – annuncia Ivo Tarantino, Responsabile Relazioni Esterne Altroconsumo – In realtà il fantomatico +1% era un buono elettronico da utilizzare in un circuito convenzionato. Ma non solo, tutta l’operazione nascondeva un complicato meccanismo che nulla aveva a che vedere con la promessa sbandierata in pubblicità. Ecco perché Altroconsumo da subito ha ritenuto che si trattasse di pubblicità ingannevole e scorretta e ha segnalato la campagna all’Antitrust. Dopo questo provvedimento ci attiveremo subito perché i risparmiatori coinvolti possano essere risarciti dei danni subiti”.

Per Altroconsumo si trattava di pubblicità ingannevole in quanto dal messaggio pubblicitario l’utente medio pensava di poter avere l’1% del capitale trasferito come premio: nel linguaggio finanziario un premio del +1% significa un incremento del capitale dell’1%.

 

Ma, come accertato da Antitrust e spiegato in una nota dell’associazione, così non era per una serie di ragioni: c’erano limiti da rispettare (sotto i 30.000 euro non si ottiene nulla); i trasferimenti dovevano avere dei valori minimi; il premio è in realtà, non un incremento di valore del capitale investito, quanto piuttosto un pacchetto di punti trasformati in euro secondo regole specifiche di arrotondamento e utilizzabili solo come buono elettronico in esercizi convenzionati che non sono neppure ben spiegati all’interno del Regolamento (una finalità diversa da quella che spinge una persona ad investire e risparmiare); inoltre in molti casi il premio riconosciuto non supera lo 0,44% dell’investimento, molto lontano quindi da +1%.

Scrive per noi

Silvia Biasotto
Silvia Biasotto
Sono quello che mangio. E sono anche quello scrivo, parafrasando Ludwig Feuerbach. Nella mia vita privata e nella mia professione ho sempre amato conoscere, sperimentare e scrivere di cibo. La sicurezza e la qualità alimentare sono le principali tematiche di cui mi occupo ad Help Consumatori oltre che la tutela del cittadino in generale. Una passione che mi accompagna in questa redazione sin dal 2005 quando sono giunta sulla tastiera di HC a seguito del tirocinio del primo Master universitario in tutela dei consumatori presso l’Università Roma Tre. E ovviamente la mia tesi fu sulla Sicurezza dei prodotti!

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