Associazione Codici, Avvocato Ivano Giacomelli
Codici conferma l’Avvocato Giacomelli alla guida dell’associazione
Il Congresso Nazionale di Codici ha confermato l’avvocato Ivano Giacomelli alla guida dell’associazione dei consumatori e ha presentato il nuovo documento programmatico
Il Congresso Nazionale di Codici, con le delegazioni regionali riunite in assemblea via Skype, ha confermato l’avvocato Ivano Giacomelli alla guida della associazione dei consumatori.
Al centro dei lavori un un ampio dibattito sulla necessità di difendere i diritti sociali dei cittadini, culminato con l’approvazione del documento programmatico indicato dal Segretario, dei nuovi organi statuari e del nuovo logo dell’associazione.
“Abbiamo di fronte sfide difficili – ha dichiarato il Segretario Nazionale di Codici dopo la rielezione – un lavoro molto duro. Prevediamo, infatti, una riduzione delle tutele delle famiglie, dei consumatori e delle piccole imprese. Per questo Codici punterà la sua azione sul rafforzamento della presenza sul territorio dei propri Sportelli”.

Le proposte dell’associazione Codici per affrontare la crisi
L’Avvocato Giacomelli ha spiegato poi quale sarà la proposta politica di Codici per uscire dalla crisi tutelando il cittadino.
“Ci vogliono scelte chiare a protezione del tessuto economico, rappresentato non dall’impresa ma dal consumatore che spende – ha affermato il Segretario Nazionale di Codici. – Famiglie e imprese avranno una forte contrazione del reddito e le scadenze in corso manderanno il sistema in sovraindebitamento. Si dovrà quindi prevedere un periodo di tassi agevolati anche in vista delle operazioni che in tal senso saranno poste dalla BCE, come ampiamente annunciato. La riduzione della pressione fiscale appare ineludibile, anche se in questo momento potrebbe sembrare una contraddizione visto l’aumento del debito pubblico”.
Lotta all’evasione fiscale e rilancio degli investimenti pubblici
Per l’associazione Codici, fondamentale sarà la lotta all’evasione fiscale.
“È altresì evidente che la lotta all’evasione fiscale diventa centrale nel sistema, ma questa deve essere orientata verso i grandi evasori e non nei confronti di inermi cittadini già pesantemente vessati – ha spiegato Giacomelli. – Nel medio e lungo termine va promossa e lanciata una riconversione industriale attraverso una riqualificazione della spesa pubblica ed il rilancio di investimenti pubblici in settori di servizio, quali istruzione, ambiente, agricoltura, sanità, servizi sociali, trasporti, alta tecnologia. Tali servizi creano reddito indiretto alle famiglie, che, avendo un’adeguata copertura sociale, possono investire nel proprio tempo le risorse. Il tessuto economico del Paese è fatto da terziario, autonomi e PMI. Dovranno essere previsti interventi specifici a favore di questi settori con una riduzione della burocrazia e incentivi al credito agevolato”.

