MDC: incomprensibili le reazioni delle compagnie petrolifere multate dall’Antitrust (Foto PIxabay)
Compagnie petrolifere multate, MDC: reazioni incomprensibili, profitti enormi
L’Antitrust multa per 936 milioni sei compagnie petrolifere per intesa restrittiva della concorrenza. MDC: “Non comprendiamo le ferme reazioni delle società petrolifere, considerando gli enormi profitti realizzati”
L’Antitrust multa le compagnie petrolifere per intesa restrittiva delle concorrenza. L’Eni fa subito sapere che reputa la decisione Antitrust “incomprensibile e infondata” e annuncia che tutelerà le proprie ragioni in sede giurisdizionale. Le associazioni spiegano che i danni ai consumatori sono stati tanti. Fra queste, il Movimento Difesa del Cittadino accoglie con favore la decisione dell’Antitrust di infliggere una sanzione per oltre 936 milioni complessivi a sei compagnie petrolifere, Eni, Esso, Ip, Q8, Saras e Tamoil per intesa restrittiva della concorrenza, ma non comprende le reazioni delle società coinvolte.
MDC: “Profitti enormi”
MDC insieme a Legambiente è stata ammessa a partecipare al procedimento Antitrust in qualità di soggetto terzo interessato.
Dall’istruttoria dell’Autorità è emerso che le società petrolifere si sono coordinate per determinare il valore della componente bio inserita nel prezzo del carburante, operando come un cartello dall’1 gennaio 2020 fino al 30 giugno 2023. Il valore di questa importante componente del prezzo è passato da circa 20 euro al metro cubo del 2019 a circa 60 euro al metro cubo del 2023.
“La sanzione dell’Antitrust rappresenta un passo importante a tutela dell’utente – afferma Antonio Longo, presidente di MDC – Non comprendiamo le ferme reazioni delle società petrolifere, considerando gli enormi profitti realizzati”.

