Idealo: aumenta l'interesse per i prodotti di elettronica per la didattica

Idealo: aumenta l'interesse per i prodotti di elettronica per la didattica

Il nuovo anno scolastico è ormai alle porte e gli studenti si preparano a tornare in classe. Quest’anno, però, il ritorno a scuola sarà più complicato e alcune circostanze, come possibili lockdown o quarantene localizzate, potrebbero rendere necessaria la didattica a distanza.

Una situazione particolare, che genera dubbi anche sulla sicurezza in Rete. Quali sono i rischi di un percorso di apprendimento online? E come si possono proteggere i giovani da eventuali hacker o cyber-bulli?

Didattica a distanza, quali rischi?

I ricercatori di Check Point Software Technologies segnalano alcune potenziali minacce alla sicurezza delle piattaforme online:

  • il cosiddetto “Zoombombing”, quando una persona non invitata si unisce a una lezione su Zoom, o simili, nel tentativo di ottenere qualche risata a buon mercato a spese dei partecipanti. Gli “Zoombombers” spesso usano insulti razziali o blasfemi, o condividono immagini offensive.
  • Il cyberbullismo. Il Cyberbullying Research Center indica che il 37% dei giovani di età compresa tra i 12 e i 17 anni ha subito atti di bullismo online, e il 30% di loro ne ha subito più di uno.
  • Nel 2019, più di 1000 scuole negli Stati Uniti sono state colpite da un ransomware, un tipo di software dannoso progettato per bloccare l’accesso a un sistema informatico o a un file di computer, richiedendo poi un riscatto. La maggior parte delle varianti ransomware cripta i file sul computer colpito, rendendoli inaccessibili, e richiede il pagamento per ripristinare l’accesso. Il ransomware viene spesso consegnato tramite un’e-mail che sembra essere legittima, portando una persona a cliccare su un link o a scaricare un allegato che fornisce software dannoso.
  • Il phishing è il tentativo di ottenere informazioni o dati sensibili, come password e dettagli della carta di credito, camuffandosi da persona fidata in una qualsiasi comunicazione elettronica.

 

Didattica a distanza e sicurezza in Rete
Didattica a distanza e sicurezza in Rete

Consigli per navigare in sicurezza

Dai ricercatori arrivano, quindi, alcuni consigli per un utilizzo sicuro delle piattaforme dedicate alla didattica a distanza.

In particolare, consigliano agli studenti di coprire la webcam; cliccare solo sui link provenienti da fonti verificate e affidabili; effettuare il login direttamente sui portali scolastici remoti delle scuole; utilizzare password forti e non condividere mai informazioni riservate.

Ai genitori consigliano, invece, di parlare con i figli del phishing e del cyberbullismo; spiegare che i dispositivi non devono mai rimanere incustoditi; impostare il parental control e aumentare la consapevolezza dei pericoli online.

Infine, alcuni consigli per le scuole: dotarsi di un software antivirus; stabilire forti firewall di confine e gateway internet per proteggere le reti scolastiche da attacchi informatici, accessi non autorizzati e contenuti dannosi; controllare accuratamente i fornitori di terze parti; monitorare il sistema costantemente e investire nell’educazione alla sicurezza informatica online.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

1 thought on “Didattica a distanza, quali rischi per la sicurezza delle piattaforme?

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