Disinformazione sul Covid, le azioni delle piattaforme online contro le fake news

Disinformazione sul Covid, le azioni delle piattaforme online contro le fake news

Combattere la disinformazione sul Covid: questo l’obiettivo di Google, Facebook, Microsoft, TikTok e Twitter, che hanno adottato – a novembre e dicembre 2021 – alcune misure contro il fenomeno delle fake news. Le relazioni delle piattaforme sono state rese note oggi dalla Commissione Europea.

Covid e disinformazione, i vaccini

Il vaccino per il Covid è uno dei temi più trattati in Rete. Basti pensare che, secondo quanto emerso dalla relazione di TikTok , il numero di video con un tag vaccino applicato è aumentato – sui suoi canali in Europa – da 90.156 di ottobre a 148.005 di novembre e 265.759 di dicembre, con il balzo più alto in Germania, e triplicato in Italia e Spagna.

Per favorire la corretta informazione, Google segnala di aver aggiornato con più contenuti i pannelli informativi sulla vaccinazione COVID-19 disponibili durante la ricerca in Ricerca Google. I panel sono disponibili in tutti i 27 paesi dell’UE e, da novembre, Google inizia a includere anche informazioni relative alla vaccinazione pediatrica.

Twitter, invece, segnala alcuni miglioramenti sulle etichette applicate a tweet fuorvianti relativi a COVID e vaccini, per renderli più facili da individuare. Secondo una ricerca su Twitter, più persone hanno cliccato sulle nuove etichette e meno persone hanno ritwittato o apprezzato tweet potenzialmente fuorvianti con queste etichette. Inoltre, la piattaforma ha implementato prompt dedicati contenenti informazioni affidabili relative al vaccino in Danimarca, Spagna, Irlanda, Italia e Belgio a novembre e dicembre.

Microsoft riferisce, in base alle sue politiche aggiornate, di aver consentito alcuni annunci di vaccini correlati al COVID-19 da parte delle autorità pubbliche, che hanno generato 733.487 impressioni aggregate e 72.307 clic nell’UE tra novembre e dicembre.

Mentre Facebook, infine, ha riferito di aver rimosso una rete gestita da un movimento anti-vax chiamato V_V, in Francia e in Italia, responsabile dell’organizzazione di molestie di massa mirate a professionisti medici, giornalisti e funzionari eletti.

 

azioni delle piattaforme contro la disinformazione
Azioni delle piattaforme contro la disinformazione

 

Altre misure

I rapporti pubblicati dalla Commissione UE forniscono anche ulteriori informazioni, che illustrano le azioni intraprese per combattere la disinformazione correlata al COVID-19 e l’impatto di tali azioni fino a novembre e dicembre 2021.

TikTok, ad esempio, riporta che anche il numero di video con il tag COVID-19 è aumentato in tutta Europa, raggiungendo 15.024 video taggati a novembre e 28.421 a dicembre, dai 9.948 di ottobre.

Twitter segnala, invece, che a seguito di violazioni della politica sulle informazioni fuorvianti relative al COVID-19, a novembre ha sospeso 431 account e rimosso 4 129 contenuti, mentre a dicembre ha sospeso 666 account e rimosso 4 559 contenuti a livello globale.

Google riferisce che tra novembre e dicembre i fact check pubblicati dalle organizzazioni di verifica dei fatti dell’UE sono apparsi nella Ricerca Google, in media, oltre 6.000.000 di volte a settimana, per un totale di 55.000.000 di impressioni.

Microsoft segnala che il numero di visualizzazioni dell’esperienza di Bing COVID-19 in Europa a novembre è aumentato a 2.977.228, mentre a dicembre è sceso a 1.826.182. Una tendenza particolarmente evidente in Germania, Francia, Austria, Paesi Bassi, e Romania.

Facebook, infine, segnala che – nel mese di novembre – 110.000 contenuti sono stati rimossi su Facebook e Instagram nell’UE, per aver violato le politiche di disinformazione su COVID-19 e vaccini. 109.000 sono invece i contenuti rimossi a dicembre, nell’UE.


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