Finanza per il sociale, si è chiusa la quinta edizione del premio Abi-Feduf-Fiaba

Si è chiusa quinta edizione del premio ‘Finanza per il sociale’, indetto da ABI (Associazione Bancaria Italiana), FEDUF (Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio, nata su iniziativa della stessa ABI), e FIABA (Fondo Italiano Abbattimento Barriere Architettoniche). Vincitore il video “Finanza per i più deboli, le frontiere dell’inclusione”, di Giacomo Andreoli e Giorgio Saracino, allievi del Master in Giornalismo dell’Università Lumsa.

Tema di questa edizione ‘Storie di inclusione: come l’educazione finanziaria, anche grazie alle innovazioni, supporta i cittadini nelle scelte economiche’.

Il premio, nato per sostenere i giovani giornalisti e praticanti interessati a raccontare l’importanza della cultura finanziaria per il Paese, è promossa nell’ambito della XVII edizione del FIABADAYGiornata Nazionale per l’Abbattimento delle Barriere Architettoniche. Rientra nell’ambito dell’impegno pluriennale del mondo bancario sui temi dell’inclusione finanziaria e sociale, anche attraverso lo strumento dell’educazione finanziaria e al risparmio.

L’iniziativa è patrocinata dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti e questa edizione è stata indetta con la collaborazione – in qualità di partner – del Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, del Museo del Risparmio (MdR) e del CeRP-Fondazione Collegio Carlo Alberto.

 

Finanza per il sociale, il premio Abi-Feduf-Fiaba
Finanza per il sociale, il premio Abi-Feduf-Fiaba

Finanza per il sociale, il vincitore

“L’elaborato “Finanza per i più deboli, le frontiere dell’inclusione” – si legge nelle motivazioni – con un linguaggio e una tecnica espressiva particolarmente accessibili, riesce a tracciare un’ampia panoramica sulla diffusione della cultura finanziaria nel Paese e sulle opportunità date da soluzioni innovative o in cui centrale è la relazione, suggerendo riflessioni sulla necessità di continuare a potenziare i percorsi a sostegno della conoscenza degli aspetti base dell’economia per favorire l’inclusione sociale dei cittadini”.

Le menzioni speciali

I promotori hanno inoltre deciso di assegnare una Prima Menzione Speciale a ‘L’economia è mia’, podcast di Lorem Ipsum, realizzato da Cristiana Mastronicola e Francesco Bonaduce. Il lavoro è stato giudicato “accessibile per una fascia sempre più ampia di popolazione che si informa tramite le piattaforme digitali, coinvolgente e di forte impatto per la modalità del racconto e per le testimonianze raccolte, il podcast sottolinea quanto possa essere forte la violenza economica sulle donne offrendo risposte e così contribuendo alla diffusione della conoscenza dell’economia”.

Una Seconda Menzione Speciale è andata all’articolo di Daniele BaraleEducazione finanziaria, etica e sussidiarietà’ pubblicato sulla testata Vita Diocesana Pinerolese, per “la sua capacità di cogliere aspetti essenziali che sono alla base della consapevolezza economica, intesa come strumento di libertà, di scelta e di cittadinanza responsabile, e di testimoniare come l’educazione finanziaria sia un tema capace di promuovere riflessioni e attenzione in maniera trasversale, anche in riferimento alle diverse realtà territoriali”.

Infine, una Menzione Fuori Concorso è stata assegnata a ‘Donne senza portafoglio: la prigionia ‘inizia’ così’, articolo di Fausta Chiesa pubblicato sulle pagine del settimanale ‘Buone Notizie’ del quotidiano Corriere della Sera, per “la sua capacità di portare all’attenzione di un ampio pubblico il tema della violenza economica sulle donne, promuovendo concrete soluzioni per contribuire all’alfabetizzazione finanziaria di tutte le fasce della popolazione, a partire da quelle più vulnerabili”.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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