Gravidanza e Coronavirus

Gravidanza e Coronavirus, come affrontare l'epidemia

In queste settimane di contagi e quarantena abbiamo compreso la drammatica “democraticità” del virus che non risparmia proprio nessuno, donne in gravidanza comprese.

Molte sono state le domande e i dubbi su cui le Istituzioni sanitarie hanno dovuto dare risposta.

L’associazione ostetrici, ginecologi ospedalieri italiani (Aogoi) e Società italiana ginecologia e ostetricia (Sogi) hanno sintetizzato domande e risposte in un’infografica riassuntiva dei principali dubbi delle future mamme.

Partiamo col dire che le donne in gravidanza, al contrario di quanto osservato per l’influenza H1N1 e per la SARS, non sembrano manifestare una maggiore suscettibilità all’infezione rispetto alla popolazione generale né a sviluppare quadri clinici importanti.

Come proteggersi dal contagio

Per prevenire il contagio del Coronavirus in gravidanza valgono le stesse norme generali che tutti noi adottiamo. Lavare le mani frequentemente con sapone e/o disinfettanti è la base essenziale per una barriera contro il virus. Va rispettata la distanza di almeno un metro dalle altre persone ed evitare di toccare viso, naso e bocca. Se si starnutisce o tossisce, meglio farlo usando un fazzolettino monouso che andrà subito buttato in una pattumiera chiusa, oppure, se si è senza fazzoletto, farlo nella piega del gomito.

Gravidanza e Coronavirus, controlli medici

I controlli medici durante la gravidanza sono essenziali quindi, si devono continuare a fare concordandoli con il medico di fiducia. I tempi e le modalità per l’esecuzione delle visite ed esami previsti saranno stabiliti sulla base delle condizioni cliniche e dell’epoca di gravidanza in cui gli accertamenti sono raccomandati.

Rischio infezioni respiratorie

La gravidanza può essere una condizione di rischio per lo sviluppo di infezioni delle vie respiratorie con possibili gravi complicazioni cliniche. Di conseguenza, se presenti sintomatologia respiratoria, rivolgiti al tuo medico di famiglia e/o a chi ti segue in gravidanza.

Partener positivo al Covid-19

Nel caso in cui il partner risulti positivo al Covid-19, è necessario avvertire il medico di famiglia ed il medico ginecologo/ostetrica che segue la gravidanza e attenersi alle indicazioni che verranno fornite riguardo ai comportamenti adottare.

Va da sé che nel caso il partener sia positivo al virus non potrà in nessun caso assistere al parto poiché va rispettata l’indicazione all’isolamento.

Future mamme positive al Covid-19

Allo stato attuale, le conoscenze scientifiche escludono la possibilità che il virus attraversi la placenta e contagi il feto. La Tac è ritenuta un esame essenziale per valutare le complicanze polmonari della malattia, perciò, se prescritta, va eseguita al fine di definire una terapia adeguata per la salute della madre e del bambino.

Durante il parto, che si tratti di cesareo o naturale, saranno prese tutte le misure necessarie per evitare il contagio agli operatori sanitari.

Non è affatto necessario anticipare il parto e la scelta dell’anestesia peridurale può essere concordata con l’équipe medica che assiste il parto in base alle condizioni della futura mamma.

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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