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Influencer marketing, (Foto Plann per Pexels)

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) ha approvato il nuovo Codice di condotta per gli influencer, una misura pensata per garantire trasparenza, responsabilità e tutela soprattutto nei confronti dei minori.

L’annuncio è stato dato sui social dal commissario Massimiliano Capitanio, che ha spiegato come il Codice sia il risultato di un lavoro congiunto tra associazioni di categoria, consumatori, rappresentanti pubblicitari e professionisti del settore.

Chi riguarda: solo i “rilevanti”, ma non solo

Il Codice si applica agli influencer “rilevanti”, ovvero a coloro che vantano almeno 500.000 follower o 1 milione di visualizzazioni. Per loro scatteranno obblighi comparabili a quelli delle emittenti televisive: piena responsabilità editoriale, iscrizione a un elenco ufficiale Agcom entro sei mesi e rispetto di precise regole di comportamento.

Le nuove regole: trasparenza, rispetto e limiti chiari

Tra i principi chiave: correttezza e imparzialità dell’informazione, rispetto della dignità umana, lotta ai discorsi d’odio, tutela dei minori e trasparenza nella pubblicità, anche attraverso l’adesione al Digital Chart dello IAP (Istituto di autodisciplina pubblicitaria). Chi viola queste regole rischia sanzioni fino a 250.000 euro, che possono arrivare a 600.000 in caso di contenuti dannosi per i minori.

L’Unione Nazionale Consumatori: bene, ma si può fare di più

Positivo, ma con riserve, il commento di Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “È un passo avanti importante – dichiara – dopo anni in cui denunciavamo la mancanza di trasparenza nella pubblicità social”. L’Unc ha partecipato alla stesura del Codice, ma alcune richieste sono rimaste inascoltate: tra queste, l’estensione delle sanzioni anche agli influencer non rilevanti, e maggiore attenzione verso chi pubblicizza contenuti sensibili come gioco d’azzardo o prodotti da fumo. Dona conclude auspicando che il Codice rappresenti solo un primo passo verso regole ancora più stringenti.

Un settore che entra nella maturità

“L’influencer marketing entra nella maturità”, afferma Capitanio, che definisce il Codice “una misura moderna e di buonsenso, capace di valorizzare la professione e tutelare gli utenti”. Un segnale forte da parte dell’Agcom, che intende regolare un settore in crescita costante, a beneficio non solo dei consumatori, ma anche degli stessi professionisti del digitale.

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