internet in vacanza

Smartworking in vacanza

Con lo smartworking in molti porteranno il lavoro anche in vacanza. Il lato positivo è che ci si potrà trattenere qualche giorno in più nel luogo scelto per la villeggiatura, godendo di un momento di pausa all’aria aperta tra una mail di lavoro e una video riunione. Tuttavia, per fare in modo che tutto funzioni la meglio anche lontani da casa, è fondamentale poter contare su una connessione Internet in grado di reggere anche in riva al mare o sul cucuzzolo di una montagna.

Altroconsumo ha definito una piccola guida per individuare il contratto più conveniente in funzione delle esigenze che si possono avere durante il periodo di vacanza.

 

Internet in vacanza

Internet in vacanza

Siamo tutti d’accordo sul fatto che attivare un contratto di telefonia fissa per una casa che si usa solo pochi giorni o settimane all’anno è una spesa inutile. Tuttavia, avere a disposizione una connessione internet anche nella seconda casa fa comodo a tutti. Bisogna quindi trovare delle soluzioni “a tempo” che possono soddisfare efficacemente le esigenze di connettersi a internet in vacanza.

Le soluzione alternative esistono, la scelta dipende da diversi fattori sia contingenti (qualità della rete mobile, situazione di digital divide) sia dalle esigenze dei singoli.

Le tipologie di collegamento “a tempo” sono sostanzialmente quattro. La prima, la più elementare, consiste nell’usare la rete del proprio smartphone per navigare con altri device. La seconda è l’uso di una sim inserita in un modem esterno a saponetta o nella classica chiavetta, la terza è una connessione fissa solo internet, la quarta è un collegamento via radio con il Wi-Max.

Vediamo quindi nel dettaglio i vari modi per connettersi a internet in vacanza, secondo quanto evidenziato da Altroconsumo.

Sfruttare la rete dello smartphone

Questa funzionalità si chiama tethering e consente di sfruttare il collegamento a internet del telefono (quindi la sua sim con relativo piano tariffario) per connettere alla Rete un altro dispositivo, come per esempio un pc. Il collegamento tra telefono e computer può avvenire via cavo, tramite una porta Usb del pc, oppure senza fili, via Bluetooth o Wi-Fi. In sostanza, cercando nelle impostazioni del telefono, si dovrà abilitare la funzione hotspot per consentire il collegamento. Alcuni operatori telefonici potrebbero limitare l’uso di questa funzionalità o prevedere dei costi aggiuntivi, quindi non è detto che sia sempre il sistema più efficiente ed economico.

Rete mobile con modem

In questo caso si usa una Sim inserita in una chiavetta o in un modem wireless “a saponetta”. Per farlo è necessario sottoscrivere un contratto specifico, solo dati, con un operatore telefonico che a fronte di un importo mensile mensile, a partire in genere dagli 8 euro, garantisce un certo numero di Giga di navigazione. Prima di scegliere a quale operatore affidarsi, oltre al prezzo è bene verificare anche la copertura, meglio se si riesce a farlo empiricamente, con un cellulare di quell’operatore, per vedere se nella casa in cui volete navigare la linea prende bene.

Linea fissa, con modem o via radio

Se la ricezione degli operatori di telefonia mobile non è ideale, si può optare per una linea fissa, che preveda però solo il collegamento a internet senza linea telefonica. La scelta è tra un collegamento standard via modem, che prevede un canone da versare solo nei mesi in cui non si usa la connessione, e un collegamento via Wi-Max, che sfrutta le onde radio. Quest’ultima opzione, più costosa delle altre, consente di attivare una connessione a internet anche in case che si trovano in zone che soffrono di digital divide, cioè non raggiunte né dalla linea fissa né da quella mobile.

 

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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