Mense scolastiche, nasce il Manifesto per l’educazione alimentare negli asili e nelle scuole (foto Pixabay)
Mense scolastiche, nasce il Manifesto per l’educazione alimentare negli asili e nelle scuole
Nasce il Manifesto per l’educazione alimentare negli asili e nelle scuole, curato da Coldiretti, insieme a Filiera Italia e alla Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), con un impegno concreto in cinque punti
Nasce il Manifesto per l’educazione alimentare negli asili e nelle scuole, curato da Coldiretti, insieme a Filiera Italia e alla Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), per promuovere abitudini alimentari corrette e tutelare la salute dei bambini.
Educazione alimentare nelle scuole, gli obiettivi del Manifesto
Sono 1,9 milioni gli alunni che mangiano nelle mense scolastiche (di cui circa 900.000 negli asili). Da questi numeri nasce la necessità di promuovere la corretta alimentazione nelle scuole. Le abitudini alimentari che si formano tra 0 e 3 anni, infatti, possono influenzare in modo determinante la prevenzione di molte patologie.
“Il bambino non è un piccolo adulto: nei primi anni di vita l’organismo è molto più vulnerabile ai contaminanti presenti negli alimenti, perché reni e fegato non sono ancora pienamente maturi e, in rapporto al peso corporeo, i bambini assumono quantità di cibo maggiori rispetto agli adulti – spiega Ruggiero Francavilla, Professore Ordinario di Pediatria, Università degli Studi di Bari Aldo Moro. – La letteratura scientifica evidenzia come l’esposizione precoce a sostanze chimiche possa incidere, ad esempio, sul neurosviluppo. Per questo è fondamentale prestare la massima attenzione all’alimentazione negli asili nido, dove i bambini nella fascia 0-3 anni, la più vulnerabile, consumano molti dei loro pasti quotidiani”.
Il Manifesto – si legge in una nota – è “un impegno concreto in 5 punti per restituire alle nuove generazioni il diritto al cibo buono, naturale, giusto, sicuro e garantito”.
Il primo è una strategia nazionale contro l’obesità infantile, con piano condiviso tra Ministeri, Regioni e scuole, supportato da Coldiretti e FIMP per filiere sane dai primi mille giorni di vita. Seguono un patto educativo tra scuola, famiglie, pediatri e agricoltori per modelli alimentari sostenibili; cibo a km zero nelle mense scolastiche e nidi; contrasto al junk food dentro ai distributori nelle scuole ed edifici pubblici, che va sostituito da prodotti freschi locali attraverso una nuova normativa. Infine programmi di educazione alimentare nei curricula dagli asili, con mense come luoghi di apprendimento anche per le famiglie.
“Quando parliamo di corretta alimentazione dei bambini, la ristorazione scolastica rappresenta uno strumento fondamentale all’interno dei servizi educativi per l’infanzia – evidenzia Antonio D’Avino, Presidente Nazionale FIMP. – Promuovere una cultura alimentare ispirata alla Dieta Mediterranea e valorizzare i prodotti del nostro territorio significa aiutare i più piccoli a sviluppare fin da subito abitudini sane. Per questo è importante privilegiare alimenti freschi, di qualità e possibilmente locali, limitando il consumo di merendine e snack eccessivamente ricchi di zuccheri”.

