Modifiche unilaterali del contratto, l'Antitrust accetta gli impegni proposti da E.ON Energia

Modifiche unilaterali del contratto, l'Antitrust accetta gli impegni proposti da E.ON Energia (foto Pixabay)

L’Antitrust ha accettato e reso obbligatori gli impegni proposti da E.ON Energia a seguito dell’avvio di un’istruttoria per pratica commerciale scorretta. Si trattava, in particolare, di modifiche unilaterali delle condizioni di contratto.

Come spiegato nel Bollettino dell’Autorità del 16 agosto, “il comportamento adottato dal Professionista concerne l’invio alla propria clientela, in data 2 agosto 2022, di una “Comunicazione di modifica unilaterale” del contratto di fornitura di energia elettrica, a decorrere dal 1° settembre 2022, consistente nel passaggio da un’offerta a prezzo fisso ad una a prezzo variabile. Successivamente, con una “Comunicazione di Risoluzione” (senza data) inviata nella seconda metà del mese di settembre 2022, E.ON ha rappresentato agli utenti di essere costretta a risolvere il contratto di fornitura in corso (ai sensi dell’articolo 1467 del codice civile)”.

Gli impegni di E.ON Energia

Secondo le valutazioni dell’Antitrust, gli impegni proposti da E.ON Energia avranno l’effetto, da un lato, di “ripristinare, ai clienti che dopo il passaggio al gestore del servizio di tutela (o ad altro gestore) sono rientrati in fornitura con E.ON entro il 1° marzo 2023, le originarie condizioni economiche di fornitura di energia elettrica a sconto rispetto al PE del mercato tutelato”.

Inoltre, consentiranno “di compensare gli ex-clienti che, a seguito della “Comunicazione di Risoluzione”, non sono rientrati in fornitura con E.ON entro il 1° marzo 2023, assicurando loro, in relazione al periodo 1° ottobre 2022-31 marzo 2023, il rimborso della differenza tra quanto avrebbero versato in base alle condizioni a sconto sul PE e la tariffa per l’energia elettrica applicata nel mercato tutelato, considerato il loro diritto a rimanere nel mercato di tutela in esito alla cessazione del rapporto di fornitura con E.ON”.

L’Autorità ha deciso, quindi, di rendere obbligatori, nei confronti della società E.ON Energia S.p.A, gli impegni proposti e di chiudere il procedimento senza accertare l’infrazione.

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