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Obbligo vaccinale, NAS: individuati sul luogo di lavoro 305 medici e sanitari non vaccinati
Tra coloro che svolgevano la propria attività sebbene non vaccinati, i NAS hanno deferito alle Procure della Repubblica 135 tra medici, odontoiatri, farmacisti, infermieri e altre figure ritenute responsabili di esercizio abusivo della professione
Su 6.600 posizioni monitorate, 308 figure professionali del settore sanitario svolgevano la propria attività sebbene non vaccinati per il COVID-19. È il bilancio delle attività di controllo svolte dai Carabinieri dei NAS a livello nazionale, al fine di verificare il rispetto dell’obbligo vaccinale da parte dei medici e degli operatori del settore sanitario.
Tra questi – si legge in una nota – i NAS Carabinieri hanno individuato e deferito alle Procure della Repubblica 135 tra medici, odontoiatri, farmacisti, infermieri e altre figure ritenute responsabili di esercizio abusivo della professione per aver proseguito lo svolgimento delle proprie attività nonostante fossero oggetto di provvedimenti di sospensione emessi da Autorità sanitarie e relativi Ordini.
Inoltre, sono state eseguite chiusure e sequestri di 6 studi medici e dentistici, nonché di 2 farmacie, al cui interno svolgevano l’attività professionisti già sospesi. E sono stati sequestrati farmaci e dispositivi medici fraudolentemente utilizzati nel corso di attività e pratiche mediche, da parte di soggetti non autorizzati.

Obbligo vaccinale, i casi dei NAS di Torino
Tra i casi segnalati quelli dei Nas di Torino, che hanno deferito in stato di libertà una dermatologa di un centro medico di Novara, impegnata nello svolgimento della propria attività professionale sebbene già destinataria di provvedimento di sospensione, emesso dal competente Ordine, per inottemperanza al previsto obbligo vaccinale.
Allo stesso modo, sono stati denunciati due odontoiatri individuati dal NAS nel corso di 2 differenti controlli: entrambi continuavano ad esercitare l’attività in regime privato nonostante fossero destinatari del provvedimento di sospensione emesso dall’Ordine professionale per inottemperanza all’obbligo vaccinale. Al termine degli interventi, sono stati sottoposti a sequestro i due studi odontoiatrici, ubicati nel capoluogo piemontese, per un valore di 500 mila euro.
Nel medesimo contesto, inoltre, è stata denunciata anche un’assistente alla poltrona, anch’essa inottemperante all’obbligo vaccinale previsto per gli operatori di interesse sanitario.

