Salute, Fimp: gli animali domestici alleati del benessere del bambino

Salute, Fimp: gli animali domestici alleati del benessere del bambino

Il cane può essere il migliore amico dei bambini con problemi comportamentali, più o meno gravi. Si chiamano Interventi Assistiti con gli Animali (IAA) e hanno l’obiettivo di migliorare la qualità della vita e favorire le relazioni sociali. Interventi che vanno comunque pianificati nel modo corretto, al fine di tutelare sia i bambini che gli animali domestici. È quanto è emerso in occasione del XV Congresso Nazionale della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP).

L’evento, dal titolo “Nuvole, vento, pioggia… l’arcobaleno!”, si è chiuso il 9 ottobre e ha visto a Baveno (VB) la presenza di oltre 400 pediatri di famiglia provenienti da tutta Italia. Per la prima volta la Federazione, che rappresenta circa 6.000 pediatri di famiglia, ha deciso di dedicare una sessione del proprio congresso ad un aspetto particolare dell’assistenza ai più giovani. E, sempre per la prima volta, una sessione di un congresso pediatrico ha ricevuto il patrocinio di un’associazione animalista: la Lega Nazionale di Difesa del Cane.

Il ruolo degli Interventi Assistiti con gli Animali domestici

Secondo le rilevazioni Eurispes, dal 2018 ad oggi risulta in progressivo aumento la quota di chi ha almeno un animale. Nel 2021, il 40,2% degli italiani accoglie animali nella propria casa e la tendenza è quella di averne più d’uno. I cani (43,6%) e i gatti (35,1%) sono i più amati.

Inoltre, sono anche tanti coloro che decidono di adottarli. Secondo una recente indagine di BVA Doxa, tra le principali motivazioni alla base delle adozioni troviamo l’allegria (36%), la compagnia – un vero e proprio conforto emotivo (33%) – e l’affetto incondizionato che riescono a trasmettere (29%). Tante volte sono proprio i figli la motivazione che spinge ad accogliere a casa gli amici a quattro zampe, in quanto – secondo quanto dichiarato dagli intervistati – grazie a loro i bambini riescono a sviluppare il senso di responsabilità (7%) ma anche a colmare momenti di vuoto (21%).

 

Animali domestici

 

“È ormai riconosciuto da numerosi studi scientifici la valenza curativa della terapia assistita con gli animali – ha affermato la dott.ssa Adima Lamborghini, componente del comitato scientifico FIMP -. Possiamo suggerire questa terapia soprattutto per migliorare la condizione psico-fisica di un bambino affetto da una malattia comportamentale o organica. Gli effetti positivi possono coinvolgere non solo il giovane, che presenta delle problematiche, ma anche l’intera famiglia”.

Allo stesso tempo – ha sottolineato la Dottoressa – “si tratta di una cura e, in quanto tale, va prescritta solo nel caso via siano le giuste condizioni e con l’assistenza di personale e animali qualificati per questo. La scelta di introdurre un animale in una famiglia con bambini deve essere consapevole e programmata nell’interesse di tutti, spesso però i genitori decidono senza avere adeguate conoscenze sui diversi risvolti della loro scelta”.

“Gli Interventi Assistiti con gli Animali devono essere pianificati – ha affermato il dott. Mattia Doria, Segretario Nazionale Attività Scientifiche ed Etiche FIMP – ed è fondamentale che vi sia un’équipe multidisciplinare che stabilisca un programma specifico per i fruitori. Vanno stabiliti gli obiettivi da raggiungere, la metodologia da utilizzare e anche gli strumenti di verifica. Educatore cinofilo, medico veterinario esperto in comportamento e pediatra di famiglia possono efficacemente collaborare, per far sì che un cane rappresenti davvero un alleato del benessere psico-fisico del bambino”.

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