Servizi bancari e aree interne, l'indagine di Cittadinanzattiva e UniCredit

Servizi bancari e aree interne, l'indagine di Cittadinanzattiva e UniCredit

Servizi bancari e aree interne, l’indagine di Cittadinanzattiva e UniCredit

Cittadinanzattiva presenta i risultati dell’indagine condotta nell’ambito di un progetto realizzato con UniCredit: i cittadini conoscono poco la Strategia Nazionale dedicata alle Aree interne e vi è una buona percezione della presenza della banca sul territorio

Da un’indagine di Cittadinanzattiva e UniCredit è emersa una scarsa conoscenza dei cittadini sulla Strategia Nazionale dedicata alle Aree interne e una buona percezione della presenza della banca sul territorio, nonostante la diminuzione dei servizi registrata negli ultimi 5 anni.

L’indagine è stata realizzata con l’obiettivo di approfondire la consapevolezza dei cittadini circa l’esistenza e le opportunità offerte dalla Strategia Nazionale dedicata alle aree interne, di indagare le modalità di accesso ai servizi bancari e il rapporto con gli strumenti digitali di pagamento e proseguire la mappatura, avviata nella fase pilota, dei bisogni delle comunità residenti nelle Aree interne ricomprese nella Strategia nazionale.

Servizi bancari e aree interne, l’indagine

Secondo i dati emersi dall’indagine, i tre quarti dei 541 cittadini residenti in un’area interna del Paese dichiarano di sapere cosa è un’area interna, ma oltre la metà (60%) non conosce la Strategia Nazionale dedicata a queste aree e il 73% afferma di non sapere di vivere in una delle 72 aree oggetto della stessa.

Oltre la metà (58%) degli intervistati, suddivisi equamente tra uomini 52% e donne 48%, la gran parte (76%) con un’età compresa tra i 31 e i 70 anni, ritiene che negli ultimi cinque anni si sia verificata una diminuzione dei servizi sul territorio.

I servizi essenziali che vengono indicati come non più presenti o notevolmente diminuiti sono: i servizi di mobilità indicati dal 23% degli intervistati, i servizi sanitari per il 20%, quelli legati all’istruzione per il 14%;anche servizi accessori come quelli bancari e i negozi non alimentari vengono percepiti come in diminuzione rispettivamente dal 23% e dal 20% degli intervistati.

 

Servizi bancari e aree interne, l'indagine di Cittadinanzattiva e UniCredit

 

Banche e digitalizzazione

Per quanto riguarda i servizi bancari, nonostante la politica di digitalizzazione messa in atto dai principali istituti bancari, la banca è ancora percepita come presente sul territorio: infatti il 71% dei cittadini dichiara di avere un punto di riferimento territoriale fisico (il 47% nel proprio paese e il 24% in un altro comune appartenente alla stessa area interna). L’81% si dichiara soddisfatto dei servizi offerti dalla propria banca.

Quanto al tema della digitalizzazione, il 97% degli intervistati dichiara di possedere uno strumento di pagamento elettronico e di accedere al proprio conto per lo più online tramite il sito (30%) e la App della banca (15%).

Infine, per oltre la metà degli intervistati (53%) l’emergenza sanitaria causata dal COVID-19 non ha avuto impatti rilevanti sul modo di usufruire dei servizi messi a disposizione della propria banca, salvo il fatto di aver preferito in questo periodo il ricorso alle operazioni online e la necessità di dover programmare gli accessi in filiale.

Servizi bancari e aree interne, cosa migliorare?

Secondo quanto emerso dall’indagine, i cittadini chiedono che l’implementazione dei servizi bancari digitali sia accompagnata da una adeguata e preventiva formazione ed informazione della popolazione, che siano previsti strumenti semplici e facilmente accessibili per segnalare eventuali disservizi, nonché un servizio clienti più efficace nel rispondere alle loro esigenze, servizi online più semplici e una maggiore trasparenza nei costi.

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