Meno sprechi con un App, l'idea di Myfoody

Meno sprechi con un App, l'idea di Myfoody

Un sistema che permette agli utenti di conoscere i prodotti in scadenza, scontati fino al 50%, nei supermercati e fare una spesa a spreco zero e conveniente. È questo il semplice e rivoluzionario concetto alla base di Myfoody (https://myfoody.it), la prima startup italiana impegnata nella lotta contro gli sprechi alimentari.

I risultati raggiunti

Nei primi 6 mesi del 2019, questa App è riuscita a raggiungere ottimi risultati salvando oltre 250.000 prodotti in scadenza che alternativamente sarebbero stati gettati.

Un traguardo importante, riconosciuto anche da Federdistribuzione che ha premiato Myfoody come “miglior soluzione in Italia per la GDO per contrastare il problema degli sprechi alimentari”.

«Myfoody è una soluzione win-win-win per l’ambiente, le persone e i supermercati pensata per trasformare un problema come quello dello spreco alimentare in una nuova opportunità di sviluppo – afferma Francesco Giberti, fondatore e CEO di Myfoody. Vogliamo continuare a sensibilizzare la nostra community affinchè i nostri utenti siano più consapevoli di quanto il proprio impatto ambientale e sociale possa influire sul pianeta, in un’ottica che ci responsabilizza e ci rende unici fautori del nostro futuro».

 

Myfoody, l'app che combatte gli sprechi alimentari
Myfoody, l’app che combatte gli sprechi alimentari

Le nuove sfide di Myfoody

A fronte di numeri e riconoscimenti tanto positivi, l’azienda ha di recente lanciato la partnership con LIDL Italia nelle zone di Milano, Bologna e Torino e ha deciso di dotare la propria app di nuove feature dedicate alla sensibilizzazione della propria community, che ad oggi conta oltre 50.000 utenti attivi e 40.000 follower sui canali social.

Myfoody ha, inoltre, introdotto nell’app la nuova sezione “Impara” con consigli utili per l’autoproduzione e l’eco-cosmesi, ricette anti-spreco realizzate con le parti di scarto di frutta e verdura e indicazioni per uno stile di vita sostenibile.

Con le stesse finalità, Myfoody ha recentemente lanciato il nuovo progetto “Meet My Brand” con l’obiettivo di raccontare alla propria community l’impegno che distingue i brand del territorio nazionale sul tema sostenibilità e responsabilità sociale. Molte grandi aziende si impegnano, infatti, ogni giorno per garantire al pianeta un futuro migliore: l’intento di questo progetto è quello di condividere i valori legati alla sostenibilità come rispetto dell’ambiente, uso di energie rinnovabili, impegno sociale e trasparenza del percorso di filiera.

Come funziona Myfoody

Il funzionamento dell’app di Myfoody resta estremamente intuitivo: attraverso l’app (disponibile gratuitamente per iOS e per Android), i consumatori possono conoscere in modo rapido e veloce i prodotti alimentari prossimi alla scadenza e recarsi al supermercato per il loro acquisto, risparmiando fino al 50% sul prezzo finale del prodotto.

Sempre tramite l’app, gli utenti che lo desiderano possono attivare le notifiche e ricevere informazioni sulle offerte disponibili nei propri negozi preferiti.

L’azienda sta continuando ad attivare nuove collaborazioni con le principali insegne del territorio, tra cui Coop e Lidl Italia, e vanta – ad oggi – circa cento punti vendita partner dislocati nelle zone di Milano e provincia, Roma e provincia, Torino e provincia, Bologna, Parma, Alessandria, Saronno, Pavia, Lodi, Viterbo e provincia, Frosinone, Latina e Terni.

Entro il 2020, Myfoody ha in programma di espandersi ulteriormente sul territorio nazionale raggiungendo capillarmente tutte le principali città della penisola e arrivando a coinvolgere circa 1.000 punti vendita.

 

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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