Spid, aumentano gli utenti ma emergono alcune criticità. L'indagine di Altroconsumo

Spid, aumentano gli utenti ma emergono alcune criticità. L'indagine di Altroconsumo

Nell’ultimo anno sono aumentati i cittadini che hanno attivato Spid, il Sistema pubblico di identità digitale. Complice la necessità durante la pandemia, essendo lo Spid indispensabile per accedere a misure come cashback, bonus mobilità, bonus vacanze. Secondo i dati Agid, riportati da Altroconsumo, siamo passati da 5,7 milioni di Spid richiesti a gennaio 2020 ai 15 milioni di dicembre 2020.

Ma – afferma l’Organizzazione – il sistema non è privo di criticità, come emerge dalla sua analisi, realizzata sui dati disponibili sull’utenza e i provider che forniscono le credenziali Spid.

Mancanza di concorrenza tra operatori, costilimiti ed esclusioni nel diritto di accesso ai servizi pubblici sono le maggiori problematiche rilevate dall’Organizzazione.

Spid, gli ostacoli rilevati da Altroconsumo

Dall’indagine emerge che oltre il 75% delle attivazioni avviene con procedura offline. Il riconoscimento a distanza, infatti, è quasi sempre a pagamento, pertanto gran parte dei cittadini va di persona negli uffici di Poste, l’unico operatore abilitato più noto e con una una rete capillare di sedi fisiche.

Inoltre, le persone ultra 65enni che hanno attivato il servizio sono meno del 5% del totale delle attivazioni.

“Poiché quasi tutte le operazioni INPS devono avvenire online con SPID, è assolutamente necessario che ci sia una rete di assistenza e informazione ben organizzata e facilmente accessibile, e che lo strumento sia estremamente semplice, altrimenti il rischio è di escludere una rilevante fetta di popolazione dall’utilizzo di servizi pubblici fondamentali”, osserva Altroconsumo.

L’Organizzazione segnala, inoltre, un’ulteriore criticità a sfavore delle persone anziane, dovuta all’avviso di AGID n.31 del 5 ottobre 2020, che impedisce a chiunque di avere più identità digitali collegate allo stesso numero di telefono. Come farebbe, ad esempio, un figlio per un genitore anziano che non ha lo smartphone.

“Tale disposizione – sottolinea Altroconsumo – potrebbe avere delle conseguenze negative soprattutto per i cittadini più fragili, come gli anziani, creando un ostacolo nell’utilizzo di uno strumento che è sempre più obbligato all’accesso di molti servizi fondamentali”.

Altroconsumo ha inviato i risultati dell’indagine, pubblicata su Altroconsumo Inchieste, ad Agid e al ministero per l’Innovazione tecnologica e la Transizione digitale, chiedendo che si agisca per il corretto sviluppo di questo settore.

 

SPID
SPID

 

Come attivare lo Spid

La procedura per la richiesta dello SPID richiede alcuni passaggi. Prima di tutto bisogna tenere a portata di mano un indirizzo e-mail, il numero di cellulare, un documento di identità valido e la tessera con il codice fiscale.

Sul sito https://www.spid.gov.it/richiedi-spid sono indicati gli identity provider disponibili. Una volta scelto il provider è necessario registrarsi sul loro sito. Si ricorda che i tempi di rilascio dell’identità digitale dipendono dai singoli Identity Provider e che ciascuno fornisce diverse modalità di registrazione, gratuitamente o a pagamento, e i rispettivi SPID hanno diversi livelli di sicurezza.

La registrazione al provider consiste in tre step:

  • inserisci i dati anagrafici;
  • crea le tue credenziali SPID;
  • effettua il riconoscimento a scelta tra: di persona, online o tramite CIE, CNS o firma digitale.

In alternativa è possibile recarsi presso una delle pubbliche amministrazioni che possono svolgere le procedure per l’identificazione, per il rilascio successivo di SPID (funzionalità attiva dal 15 ottobre 2020).

Quale provider scegliere?

Per ciascun Provider sono indicati tutti i parametri utili alla scelta, sul sito si raccomanda di prestare particolare attenzione ad alcuni di questi:

  • la modalità di riconoscimento che risulta più comoda (di persona, tramite Carta d’Identità Elettronica (CIE)*, Carta Nazionale dei Servizi (CNS), Firma Digitale o tramite webcam);
  • il livello di sicurezza di SPID che serve;
  • se si è già cliente di uno degli Identity Provider, si potrebbe avere un flusso di registrazione semplificato;
  • fare attenzione a chi offre il servizio per l’estero (per i cittadini italiani residenti all’estero).

Si ricorda, inoltre, che anche usando la CIE, la CNS e la firma digitale si può ottenere SPID da remoto, ossia a distanza.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

1 thought on “Spid, aumentano gli utenti ma emergono alcune criticità. L’indagine di Altroconsumo

  1. la bestialità è non poter attivare sullo stesso cell. anche gli spid di genitori o zii ecc. persone vecchissime che non ne sanno nulla.
    per il resto con Lepida ci troviamo bene.

Parliamone ;-)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: