Sviluppo Sostenibile, Italia in ritardo nel raggiungimento degli Obiettivi. Il Rapporto ASviS (fonte immagine: Pixabay)
Sviluppo Sostenibile, Italia in ritardo nel raggiungimento degli Obiettivi. Il Rapporto ASviS
Il Rapporto elabora 33 diversi indicatori di sostenibilità permettendo di confrontare la situazione dell’Italia e dell’UE, in particolare dal 2019 al 2021. Dallo studio emerge che il Paese non ha ancora superato gli effetti negativi della crisi pandemica
L’Italia è in ritardo nel raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 Onu. “La crisi sistemica del modello di sviluppo dominante accelerata dalla pandemia, dalla guerra in Ucraina e dai cambiamenti climatici sta aumentando le disuguaglianze sociali“: è questo lo scenario che emerge dal settimo Rapporto annuale presentato dall’ASviS, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile.
Il Rapporto è stato presentato oggi al Palazzo delle Esposizioni di Roma, nella giornata inaugurale del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2022, in programma dal 4 al 20 ottobre, con oltre 900 eventi in tutta Italia e online.
Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, lo scenario in Italia
Secondo quanto emerso dal Rapporto ASviS, l’Italia ha registrato, tra il 2010 e il 2021, dei miglioramenti, ma anche dei clamorosi rallentamenti, sul percorso verso l’Agenda 2030.
Durante il periodo considerato, si notano miglioramenti per otto SDGs (Obiettivi di Sviluppo Sostenbile): fame (Goal 2), salute (Goal 3), educazione (Goal 4), uguaglianza di genere (Goal 5), energia (Goal 7), innovazione e infrastrutture (Goal 9), consumo e produzione responsabili (Goal 12), clima (Goal 13).
Si evidenzia, però, un peggioramento complessivo per cinque Obiettivi: povertà (Goal 1), risorse idriche (Goal 6), ecosistema terrestre (Goal 15), pace e istituzioni solide (Goal 16) e cooperazione internazionale (Goal 17). Mentre rimane sostanzialmente invariata la situazione per quattro SDGs: lavoro (Goal 8), disuguaglianze (Goal 10), città (Goal 11) e tutela degli ecosistemi marini (Goal 14).
Rispetto alla condizione pre-pandemica, invece, nel 2021 l’Italia mostra miglioramenti soltanto per i Goal Energia e Lavoro, mentre per altri due (fame e clima) viene confermato il livello del 2019. Per tutti i restanti SDGs, invece, il livello registrato nel 2021 è ancora al di sotto di quello del 2019, a conferma che “il Paese non ha ancora superato gli effetti negativi causati dalla crisi pandemica”, afferma l’ASviS.

A che punto è l’Europa?
Per quanto riguarda il percorso europeo verso i Goal dell’Agenda 2030, se si guardano i dati di lungo periodo (2010-2020), l’Unione mostra segni di miglioramento per undici Obiettivi: fame, salute, istruzione, parità di genere, energia, lavoro, infrastrutture e imprese, città sostenibili, consumo e produzione responsabili, clima, pace e istituzioni solide.
L’Unione peggiora però su tre Goal – disuguaglianze, ecosistema terrestre, cooperazione internazionale – e si attesta su una sostanziale stabilità per due Obiettivi, povertà e risorse idriche.
Per quanto riguarda il breve periodo (2019-2020) invece, anche a causa della pandemia, si nota un complessivo rallentamento.

