Agnelli, Enpa: “Scegliamo una Pasqua senza sangue” (Foto Alexas Fotos per Pexels)

“Scegliamo una Pasqua senza sangue!”. Nei giorni in cui ci si prepara alla festa anche dal punto di vista gastronomico – cosa portare sulle tavole di Pasqua è preoccupazione e tradizione ricorrente – l’Ente Nazionale Protezione Animali (Enpa) lancia l’invito a scegliere la Pasqua cruelty-free e a rinuncia alla carne di agnello e capretto.

“Un gesto semplice ma potente – spiega l’associazione – Un gesto di rispetto verso gli animali, verso l’ambiente, verso noi stessi”.

Per un menù di coscienza

Mentre milioni di italiani si preparano a celebrare la Pasqua, spiega l’Enpa, “decine di migliaia di agnelli, capretti e altri animali stanno vivendo in questi giorni le ultime ore della loro vita. Costretti a lunghi viaggi, spesso in condizioni critiche, finiranno nei macelli per diventare parte di un menù che la tradizione impone ma la coscienza rifiuta”.

«I numeri parlano chiaro: nel 2024 sono stati uccisi in Italia 1.533.158 agnelli e 90.033 capretti. Numeri ancora altissimi, nonostante il calo rispetto al passato. È evidente – dichiara Carla Rocchi, presidente nazionale Enpa – che non basta una riduzione dei consumi a fermare la strage. Serve un cambiamento culturale e politico, perché la Pasqua non può più essere un’occasione di morte mascherata da tradizione».

L’associazione ricorda che molti di questi cuccioli vengono separati dalle madri e sottoposti a lunghi viaggi e trasporti estenuanti. È tutto legale ma avviene nella sofferenza degli animali. Le motivazioni per fare una scelta diversa, spiega l’Enpa, sono etiche, ambientali, sanitarie.

L’associazione invita dunque a scegliere una Pasqua “cruelty-free” che rinunci al consumo di carne di agnello.

«La sensibilità sta crescendo, ma servono anche leggi rispettate e controlli seri: a partire dal Regolamento europeo sul trasporto animali, spesso ignorato – conclude Rocchi – Non possiamo più accettare l’idea che la festa della rinascita passi per la sofferenza. Il cambiamento è già iniziato: non fermiamolo».

Parliamone ;-)