Come sapere se il cibo che troviamo sugli scaffali è davvero biologico al 100%? Ad aiutare i consumatori ci sarà un progetto transnazionale coordinato dall‘Università di Copenhagen con la collaborazione italiana della Fondazione Edmund Mach, dell’AIAB e di BIOS: nei prossimi tre anni essi lavoreranno alla messa a punto di un’ “impronta digitale analitica” dei prodotti biologici, che permetterà di identificare il “vero bio” rispetto ai tentativi di frode. Scopo principale del progetto è mettere a punto degli strumenti che permettano di rafforzare l’affidabilità dei prodotti bio e che garantiscano ulteriormente i consumatori ma anche gli utilizzatori di materie prime, quali i mulini, i mangimifici, i produttori di passate ecc.
Nel progetto AuthenticFood i ricercatori europei considereranno alcuni prodotti biologici vegetali (in particolare pomodoro, cereali e derivati) e completeranno lo sviluppo di una serie di metodi analitici tra i più promettenti ed innovativi per l’autenticazione dei prodotti alimentari di origine vegetale.
AuthenticFood è cofinanziato dal programma CORE Organic II, parte dell FP7 ERA-NET project: “Coordination of European Transnational Research in Organic Food and Farming Systems” (www.coreorganic2.org).


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