Oggi la prima Giornata europea del biologico (foto pixabay)

Oggi la prima Giornata europea del biologico. Insieme ai ragazzi per il clima

Oggi è la prima Giornata europea del biologico. Una festa che ricorrerà ogni anno il 23 settembre. Oggi c’è anche la marcia per il clima. Federbio: “Ci uniamo all’appello dei ragazzi di Fridays for Future e degli ecologisti, che chiedono agli agricoltori di aderire alla loro lotta per il clima”

Oggi è la prima Giornata europea del biologico. Una festa dedicata, che ogni anno ricorrerà il 23 settembre, lanciata l’anno scorso dal Parlamento Europeo, dalla Commissione e dal Consiglio dell’Unione Europea per favorire una maggiore sensibilizzazione in materia di produzione biologica. Un’occasione per valutare anche l’andamento della produzione l’evoluzione della domanda dei consumatori.

Anche l’Italia festeggia oggi il biologico, che da agricoltura di nicchia sta diventando strumento delle politiche agroalimentari dell’Ue. E per l’occasione, le associazioni del biologico (oggi riunite in un evento FederBio a Bologna) si uniscono all’appello dei Fridays For Future che con la mobilitazione per il clima indetta oggi chiedono che la crisi climatica sia centrale per la politica e prioritaria nel dibattito pubblico.

 

Bio, il 23 settembre si celebra la prima Giornata Europea dedicata al biologico
Bio, il 23 settembre si celebra la prima Giornata Europea dedicata al biologico

 

Giornata europea del biologico, il bio per il clima

«La Giornata europea del biologico è un momento importante per celebrare il settore che in 30 anni è passato da elemento di nicchia a motore di rilancio dell’intero comparto agroalimentare, al centro delle politiche green europee – dice Maria Grazia Mammuccini, Presidente FederBio – Le ultime catastrofi che hanno colpito in questi giorni il nostro Paese ci ricordano che non abbiamo più tempo. Serve l’adozione di un nuovo paradigma di produzione agroalimentare basato sulla transizione agroecologica, che contribuisca a contrastare efficacemente la deriva climatica tutelando la biodiversità, l’ambiente e la fertilità del suolo. Ci uniamo quindi all’appello dei ragazzi di Fridays for Future e degli ecologisti, che chiedono agli agricoltori di aderire alla loro lotta per il clima».

L’obiettivo dell’Europa e della transizione agroecologica è quello di raggiungere il 25% di superficie coltivata a biologico entro il 2030. Oggi, per la Giornata europea del biologico, c’è un evento promosso da FederBio e Comune di Bologna in collaborazione con AssoBio, istituzioni nazionali e locali, Nomisma e BolognaFiere, un’iniziativa realizzata nell’ambito del progetto Being Organic in Eu.

La Giornata del biologico, che rientra nelle iniziative previste dal Piano d’azione della Ue sul bio, è l’occasione per fare il punto sulla transizione agroecologica e per sensibilizzare su scelte alimentari più attente e sostenibili. Oggi c’è anche lo sciopero per il clima. Le associazioni del bio condividono l’appello per portare la crisi climatica al centro del dibattito pubblico e «mettono nuovamente in evidenza – informa una nota – come il metodo biologico, che si basa sul riciclo della sostanza organica, come protezione e incremento della fertilità dei suoli, sia in grado di trattenere grandi quantità di acqua e di accrescere il contenuto di carbonio. In questo modo può diventare un importante potenziale di contrasto e mitigazione del cambiamento climatico».

Il biologico in Italia

Ma come sta il biologico in Italia? In un contesto caratterizzato da emergenza alimentare, climatica ed energetica, i numeri sono comunque buoni – evidenzia Federbio.

L’Italia si conferma tra i paesi leader in Eu come quota di SAU bio coltivata sul totale (17,4%), numero di operatori 86.144 in aumento del 5,4% rispetto al 2021, e come export (3,4 miliardi di euro nel 2022, +16% rispetto al 2021). Quello che emerge è invece una stagnazione dei consumi domestici. Quelli vanno rilanciati, dice Federbio.

Il monitoraggio realizzato da Nomisma sui consumi biologici conferma una lieve frenata dei consumi domestici (3,9 miliardi di euro, -0,8% a valore rispetto al 2021), a fronte di un forte balzo di quelli fuori casa (+53%) che si affermano come driver di crescita per l’intero settore. La diffusa presenza del biologico è il vero punto di forza della categoria (il bio è presente sulle tavole di 23 milioni di italiani) ma la spesa pro capite in Italia resta ancora bassa (64 euro all’anno) soprattutto se paragonata a Germania (180 euro), Francia (188 euro) e Danimarca (383 euro). Margini di miglioramento ci sono.


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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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