Quarantena_Obesità

Quarantena e chili di troppo

Quarantena, come evitare i chili di troppo. I consigli della nutrizionista Tiziana Stallone

Ordine e bioritmo. Pochi dolci e tante verdure per i più piccoli. Una buona pianificazione della spesa limitando le uscite ma sempre con un occhio alla stagionalità e alla sostenibilità. Questi in sintesi i consigli della biologa e nutrizionista, Tiziana Stallone, per una dieta sana e buona durante la quarantena anti coronavirus

I social imperversano di meme e video che mostrano, nei modi più fantasiosi, gli italiani e il loro punto vita lievitare tra il prima e il dopo la quarantena anti conronavirus.  Così come le chat WhatsApp si riempiono di foto di manicaretti e dolci fatti in casa. Il restare a casa ci porta inevitabilmente a muoverci di meno e la noia potrebbe indurci alla tentazione di aprire il frigorifero ogni due per tre oltre che improvvisarci chef e pasticceri.
Il sovrappeso e l’obesità sono dietro l’angolo ma il cibo non è il rifugio dalla monotonia e purtroppo anche dai possibili stati di ansia che questo periodo di incertezza totale potrebbe portare. Anche seguendo una dieta sana si possono realizzare ottime ricette impiegando il tempo al meglio. Abbiamo chiesto qualche consiglio alla biologa e nutrizionista Tiziana Stallone. 
Tiziana Stallone, biologa nutrizionista

Esiste il rischio che in nome della quarantena le famiglie tendano a mangiare in eccesso o ad aumentare le cattive abitudini alimentari?

Dipende. Contrariamente a quanto leggo sui meme e sui social,  riscontro nei miei pazienti (che ora per ovvi motivi sento telefonicamente) situazioni diverse. In alcuni, quelli in cui l’iperalimentazione è dovuta ai ritmi incalzanti della vita quotidiana ora, paradossalmente, il mangiare è più ordinato e di qualità .  Altri mangiano per noia ed è qui il vero pericolo.

Come poter organizzare la giornata alimentare durante la quarantena?

Le parole che ci devono guidare in questo periodo sono ordine e bioritmo. Cadenziamo i nostri pasti ad orario. Organizziamoli in colazione, due spuntini e due pasti principali. Scegliamo i nostri orari a partine dal risveglio (dalle 7 alle 9 del mattino circa) al riposo notturno (da non iniziare dopo la mezzanotte). Facciamoci guidare dalla semplicità delle preparazioni, dalla genuinità degli alimenti, dal contenimento delle porzione. Approfittiamone per riempire la nostra alimentazione di prodotti vegetali. Verdure, frutta fresca, legumi e cereali integrali.

Per i single e per le famiglie con bambini?

Le stesse regole indicate nelle domande precedenti con due uniche raccomandazioni. Single non trascuratevi, cucinatevi. Bambini pochissimi dolci e alimenti zuccherati e quale occasione per provare tante buone verdure?

Come pianificare al meglio la spesa in tempo di quarantena?

Da biologa prima di tutto prudenza. Pianifichiamo una spesa più abbondante, magari con due uscite settimanali, ma limitiamo le uscite e restiamo a casa. Rispettiamo stagionalità e impatto ambientale. Stilare un menu è un’ottima occasione per creare aggregazione ma in famiglia, per creare alternanza e varietà dei piatti, per riprendere l’abitudine alla cucina sana, per rilassarsi e staccare la spina ai fornelli.

L’aumento di tempo a disposizione può essere l’occasione per provare nuove ricette sane e buone?

Si la cucina è creatività, amore, cura per anima e corpo, sperimentazione per eccellenza. Fatelo e vi sentirete bene con integrazione di anima e corpo.

Qualche esempio?

I piatti di una volta augurandoci che dopo questa epidemia rimangano nelle nostre abitudini. Minestra di pasta e patate. Minestre e brodi di vegetali freschi. Minestrone con crostini di pane raffermo. Pesce, tanto, di quello che non cuciniamo più per mancanza di tempo. Pasta e legumi.  Pappa al pomodoro. Per altre ispirazioni consultare il ricettario anni ‘50-60 dei nostri nonni e genitori.

Stare a casa significa necessariamente sedentarietà?

Mai. Pulizie domestiche, cyclette, piccoli attrezzi, un tappetino e ginnastica a corpo libero e perché no un ballo liberatorio devono accompagnarci ogni giorno.

Scrive per noi

Silvia Biasotto
Silvia Biasotto
Sono quello che mangio. E sono anche quello che scrivo, parafrasando Ludwig Feuerbach. Nella mia vita privata e nella mia professione ho sempre amato conoscere, sperimentare e scrivere di cibo. La sicurezza e la qualità alimentare sono le principali tematiche di cui mi occupo ad Help Consumatori oltre che la tutela del cittadino in generale. Una passione che mi accompagna in questa redazione sin dal 2005 quando sono giunta sulla tastiera di HC a seguito del tirocinio del primo Master universitario in tutela dei consumatori presso l’Università Roma Tre. E ovviamente la mia tesi fu sulla Sicurezza dei prodotti!

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