Sicurezza alimentare, le misure dell'UE a sostegno di consumatori e agricoltori

Sicurezza alimentare, le misure dell'UE a sostegno di consumatori e agricoltori

Alla luce dell’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari e dei costi dei fattori di produzione, come l’energia e i concimi, la Commissione europea ha presentato nei giorni scorsi una gamma di interventi a breve e a medio termine per rafforzare la sicurezza alimentare mondiale e sostenere agricoltori e consumatori dell’UE.

“Attualmente – ha spiegato la Commissione in una notala disponibilità alimentare nell’UE non è a rischio, in quanto il continente è largamente autosufficiente per molti prodotti agricoli. Tuttavia il nostro settore agricolo è un importatore netto di prodotti specifici, come ad esempio proteine foraggere. Questa vulnerabilità, insieme ai costi elevati dei fattori di produzione, come i concimi e l’energia fossile, sta creando difficoltà di produzione agli agricoltori e rischia di far salire i prezzi dei prodotti alimentari”.

Obiettivo della Commissione è anche quello di garantire, in quanto esportatore netto di prodotti alimentari e uno dei maggiori produttori agroalimentari, un contributo alla sicurezza alimentare mondiale, in particolare in Ucraina, Nord Africa e Medio Oriente, che dipendono ampiamente dalle importazioni di cereali, nonché in Asia e nell’Africa subsahariana.

La Commissione ha annunciato, inoltre, di voler intensificare il suo sostegno alla trasformazione dei sistemi alimentari, impegnandosi attivamente in otto Coalizioni d’azione globali, che riuniscono rappresentanti nazionali, organizzazioni della società civile, ricercatori e organizzazioni internazionali.

Sicurezza alimentare, le misure a sostegno dei consumatori

Per quanto riguarda i consumatori, secondo la Commissione UE l’adozione di misure volte a migliorare l’approvvigionamento di generi alimentari può contribuire ad alleviare le pressioni sui prezzi.

Per favorire l’accessibilità economica dei prodotti alimentari – spiega la Commissione – gli Stati membri possono anche applicare aliquote ridotte dell’imposta sul valore aggiunto e incoraggiare gli operatori economici a limitare i prezzi al dettaglio.

 

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Invita, inoltre, gli Stai membri ad attingere ai fondi dell’UE, come il Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD), che sostiene le azioni dei paesi dell’UE volte a fornire prodotti alimentari e/o assistenza materiale di base ai più vulnerabili.

Movimento Consumatori: no alla deroga su sicurezza delle importazioni

Per quanto riguarda, invece, gli agricoltori, la Commissione ha previsto – tra le misure di sostegno – una deroga eccezionale e temporanea per consentire la produzione di tutte le colture alimentari e correlata ai mangimi su terreni lasciati a riposo , mantenendo al contempo l’intero livello del pagamento di inverdimento per gli agricoltori. E ha previsto, inoltre, specifiche flessibilità temporanee rispetto agli attuali requisiti per l’importazione di mangimi.

Movimento Consumatori esprime forte contrarietà e preoccupazione ad ogni deroga agli standard di sicurezza alimentare attualmente in vigore. In tale eventualità, comunque, l’associazione sottolinea la necessità che sulle confezioni di pane, pasta e prodotti da forno venga indicata la provenienza di grani e farine.

“Siamo lieti della decisione della Commissione europea di aumentare la produzione agricola europea – afferma Alessandro Mostaccio, segretario generale Movimento Consumatori – ma riteniamo inaccettabile ogni deroga agli standard di sicurezza alimentare che caratterizzano la nostra politica sulle importazioni di materie prime alimentari”.

Per l’associazione è importante che “tutti i prodotti che entrano nei confini nazionali ed europei rispettino gli stessi criteri, garantendo che dietro gli alimenti italiani e stranieri in vendita sugli scaffali, ci sia un analogo percorso di qualità che riguarda l’ambiente, il lavoro e la salute”.

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