Api

Api, sentinelle de benessere ambientale

Le api e gli altri insetti impollinatori stanno morendo. Ma il nostro mondo del futuro non può fare a meno di loro. Per ricordare e celebrare la grande importanza che le api hanno per il nostro pianeta, nel 2018 l’ONU ha a deciso di dedicare il 20 maggio di ogni anno alla Giornata Mondiale delle api.

La petizione del WWF

Le api infatti sono una componente essenziale del nostro ecosistema: sono necessarie per la sopravvivenza di molti fiori e piante, hanno un ruolo chiave nella salvaguardia della biodiversità e per il ripristino delle aree a rischio desertificazione, senza dimenticare che grazie all’impollinazione garantiscono lo sviluppo del 75% dei prodotti nella catena alimentare.

Proprio domani, la Commissione Europea presenterà la sua Strategia “Farm to Fork” per una agricoltura sostenibile, con obiettivi per la riduzione dei pesticidi e l’incremento dell’agricoltura biologica che vanno rinforzati e difesi.

In occasione di questa Giornata, il WWF chiede a tutti i cittadini europei di sostenere l’iniziativa per chiedere all’ Unione Europea e al Governo nazionale un maggiore impegno per un’agricoltura senza pesticidi e una Politica Agricola Comune amica della natura (Clicca QUI per firmare).

L’importanza delle api

L’impollinazione è uno dei servizi ecosistemici più importanti forniti dalla Natura per il benessere umano e per la nostra economia. Quasi il 90% di tutte le piante selvatiche con fiore dipendono dall’impollinazione animale, mentre delle circa 1.400 piante che nel mondo producono cibo e altri prodotti, quasi l’80% richiede l’impollinazione da parte di animali, non solo api domestiche e selvatiche, ma anche vespe, farfalle, falene, coleotteri, uccelli, pipistrelli e altri vertebrati.

Considerando le sole api selvatiche si tratta di un vero e proprio esercito di oltre 20.000 specie che insieme garantiscono l’impollinazione dei fiori da cui dipende il 35% della produzione agricola mondiale. In Europa l’84% delle principali colture coltivate per il consumo umano, come molti tipi di frutta e verdura, hanno bisogno dell’impollinazione degli insetti per migliorare la qualità ed i rendimenti dei raccolti. Prendersi cura delle api e degli altri impollinatori vuol dire prendersi cura del nostro cibo.

Api
Api, la Giornata mondiale

La strategia Farm to Fork

Un importante contributo alla tutela degli impollinatori potrebbe finalmente arrivare con la Strategia “Farm to Fork”, che verrà presentata domani dalla Commissione UE, e che fissa alcuni importanti obiettivi per la riduzione dell’uso dei pesticidi, come l’aumento delle superfici coltivate con il metodo certificato dell’agricoltura biologica e il restauro ecologico degli agroecosistemi, con l’obiettivo di destinare almeno il 10% della superficie delle aziende agricole europee a infrastrutture verdi, funzionali al mantenimento della biodiversità.

Questi obiettivi della Strategia europea, che oggi sotto attacco da parte delle potenti lobby dell’agricoltura convenzionale e dell’industria dei pesticidi, vanno assolutamente difesi e mantenuti: questo è l’appello che il WWF ha inviato al Commissario UE, Paolo Gentiloni, e ai suoi colleghi della Commissione UE.

Gli insetti impollinatori hanno, infatti, bisogno di ecosistemi liberi da veleni e diversificati, con la presenza di siepi, alberi, stagni e fasce tampone con fiori nettariferi per alimentarsi e completare il loro ciclo riproduttivo. Per questo è fondamentale eliminare i pesticidi che avvelenano la nostra agricoltura e riportare la natura all’interno delle aziende agricole.

Per raggiungere questi obiettivi e rendere concreta la Strategia “Farm to Fork” tutti gli Stati membri, gli agricoltori, l’industria agroalimentare e i cittadini europei sono richiamati oggi a svolgere un ruolo attivo e ad assumersi le proprie responsabilità per sostenere la necessaria transizione ecologica della nostra agricoltura.

 

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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