Biodiversità (Tartaruga Caretta caretta - Fonte: Legambiente)

Biodiversità (Tartaruga Caretta caretta - Fonte: Legambiente)

In tutto il mondo un milione di specie di piante, insetti, uccelli e mammiferi sono attualmente minacciate di estinzione. Inoltre si stima che circa i due terzi dei servizi offerti gratuitamente dagli ecosistemi mondiali, quali la regolazione climatica, la fornitura di acqua dolce, la fertilità dei suoli, si stiano impoverendo a causa dell’azione dell’uomo. Una perdita che, in termini economici, potrebbe rappresentare il 7% del PIL mondiale. Alla vigilia della Giornata mondiale della biodiversità, che ricorre domani – 22 maggio – Legambiente presenta il nuovo report “Biodiversità a rischio 2021”.

Biodiversità, le specie a rischio in Italia

In Italia, in particolare, preoccupa lo stato di salute della flora, in particolare quella appenninica – al centro di diverse azioni di tutela – e della fauna marina e terrestre.

Tra i fiori appenninici a rischio – secondo quanto emerge dal report di Legambiente – la Scarpetta di Venere, l’Adonide ricurva, l’Iris Marsica, l’Aquilegia della Majella, solo per citarne alcuni.

In pericolo anche diversi uccelli nidificanti che popolano la Penisola, come il Cormorano Atlantico, il Capovaccaio, il Gipeto, la Bigia padovana, senza dimenticare quelle specie che popolano il Mar Mediterraneo, come ad esempio tartarughe marine, delfini, uccelli ed elasmobranchi (squali e razze), sempre più oggetto di catture accidentali – il cosiddetto bycatch – della pesca professionale.

Molte di queste catture avvengono nel Mar Adriatico, mare ricco di biodiversità marina, ma anche area intensamente sfruttata dalla pesca a strascico e dalle reti da posta.

Per l’associazione ambientalista, dunque, risulta fondamentale creare nuove aree naturali terrestri e marine protette entro il 2030 per la tutela della biodiversità, rafforzare la Rete Natura 2000 e, allo stesso tempo, puntare sulla bioeconomia.

“Ad oggi – spiega Antonio Nicoletti responsabile nazionale aree protette e biodiversità di Legambiente – nessuno degli Aichi biodiversity Targets della COP 10 del 2010 è stato pienamente raggiunto; ciò ha indotto la Convenzione sulla biodiversità a predisporre un nuovo quadro globale (Global Biodiversity Framework, GBF), al fine di sviluppare una strategia post-2020 che arrestasse entro il 2030 il tasso di perdita di biodiversità. Auspichiamo di raggiungere l’obiettivo del 30% di territorio e di mare protetti entro il 2030”.

 

Adonide Ricurva (Fonte: Legambiente)
Adonide Ricurva (Fonte: Legambiente)

 

Alcune buone notizie

Nel report Biodiversità a rischio Legambiente segnala anche alcuni ritorni, come quello dello sciacallo dorato, carnivoro poco più grande di una volpe originario dei Balcani meridionali, arrivato nel 1984 in Italia e che sta continuando a espandersi nella Penisola.

Anche il castoro, estinto in Italia già da cinque secoli a causa della caccia intensissima alla quale è stato soggetto per secoli, da un paio d’anni è riapparso in Italia, nella foresta di Tarvisio, in Friuli Venezia Giulia. Si tratta di un solo esemplare, arrivato dall’Austria.

Inoltre nel 2020 sono stati registrate oltre 200 nidificazioni sulle nostre spiagge della grande tartaruga marina Caretta caretta, specie minacciata di estinzione.

FederBio: la biodiversità del suolo è ad alto rischio a causa dei pesticidi

In occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità, FederBio pone l’attenzione sull’importanza di tutelare la biodiversità del suolo, oggi in pericolo a causa dell’uso intensivo dei pesticidi.

Riporta, dunque, i risultati della ricerca “Pesticidi e invertebrati del suolo: una valutazione dei rischi”, curata da Nathan Donley, del Center for Biological Diversity di Tucson, che ha esaminato quasi 400 studi sugli effetti dei pesticidi (circa 284 principi attivi) su oltre 275 specie di invertebrati che vivono prevalentemente nel suolo.

Secondo l’analisi l’esposizione ai pesticidi ha avuto un impatto negativo su queste specie nel 70,5% dei casi rispetto ai 2.842 parametri testati.

Lo studio rimarca, inoltre, il rischio derivante dalle miscele di pesticidi utilizzate nei terreni agricoli, i cui effetti possono pregiudicare seriamente la biodiversità del suolo.

“Si tratta di un dato estremamente preoccupante – spiega FederBio – considerando che la biodiversità del suolo è fondamentale per sostenere la vita sulla Terra e che gli invertebrati come i lombrichi, pesantemente danneggiati dall’uso massiccio di pesticidi, sono alla base della salubrità e della fertilità dei terreni”.

Gli equilibri del sottosuolo sono fondamentali per la vita, ecco perché, in occasione della Giornata mondiale dedicata alla biodiversità, abbiamo voluto riportare l’attenzione sugli ecosistemi più nascosti – ha dichiarato Maria Grazia Mammuccini, Presidente FederBio. – L’agroecologia, che si basa sull’interazione tra le migliori pratiche ambientali, un alto livello di biodiversità e la salvaguardia delle risorse naturali, è fondamentale per preservare la fertilità e la salute delle specie che vivono nei terreni, preziose anche per trasformare i rifiuti in sostanze nutritive”.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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