Life Turtlenest: Legambiente e FIBA insieme nella tutela delle tartarughe marine in Italia (Foto Pixabay)

Il Life Turtlenest è un progetto realizzato col contributo del programma LIFE della Commissione Europea e coordinato da Legambiente.

Il progetto è dedicato al miglioramento e alla conservazione della tartaruga marina comune (Caretta caretta) in Italia, Spagna e Francia, attraverso attività di monitoraggio, messa in sicurezza dei nidi, ricerca scientifica e campagne di informazione e sensibilizzazione.

Legambiente e FIBA (Federazione italiana imprese balneari) – Confesercenti intendono creare una rete internazionale a protezione dei siti di nidificazione mitigando gli impatti antropici sui lidi. Per questo hanno firmato un protocollo d’intesa per tutelare le
tartarughe marine che nidificano sui litorali italiani.

Il programma: sensibilizzare gli stabilimenti

Le tartarughe marine della specie Caretta caretta nidificano sempre di più sulle spiagge italiane. Per Legambiente si tratta di un fenomeno positivo, ma che richiede anche attenzione. L’aumento delle temperature, legato al cambiamento climatico, ha ampliato l’areale di nidificazione di questa specie nel Mediterraneo.

Attraverso questo accordo, associazione e federazione s’impegnano per attuare un programma comune che prevede l’adozione di un codice di condotta rivolto agli stabilimenti balneari per una corretta gestione delle spiagge. Gli stabilimenti che decideranno di aderire otterranno il riconoscimento di “Lidi amici delle tartarughe marine” che potrà essere revocato in caso di cattiva condotta.

In particolare, gli operatori balneari verranno formati per riconoscere le tracce di tartaruga marina e adottare le regole da seguire in caso di presenza di nidi o di piccoli. Verranno istruiti anche a diffondere le informazioni corrette ai turisti sui comportamenti più idonei per non danneggiare nidi e non spaventare gli esemplari in cerca di un luogo appartato.

Gli obiettivi del progetto

Tra le principali finalità del progetto, oltre alla salvaguardia dei siti, c’è la sensibilizzazione dell’opinione pubblica, il miglioramento delle conoscenze scientifiche per sostenere la tutela della specie grazie a tecniche di monitoraggio innovative; e infine, migliorare l’efficacia dei siti marini per la conservazione delle tartarughe.

“Siamo molto soddisfatti per la firma di questo protocollo che denota una crescente attenzione di questa categoria nei confronti della natura e dell’ambiente. Negli ultimi abbiamo registrato nella maggior parte dei casi un crescente interesse da parte dei gestori che vivono la presenza delle tartarughe un valore aggiunto anche per la loro attività – commenta Stefano Di Marco, Project Manager del progetto europeo Life Turtlenest, coordinato da LegambienteIl 2023 è stato l’anno dei record con oltre 450 nidi registrati sulle coste italiane. Questo dato dimostra l’urgenza di creare una rete strutturata con diversi attori tra istituzioni, cittadini e, naturalmente operatori balneari per la tutela della Caretta caretta”.


Vuoi ricevere altri aggiornamenti su questi temi?
Iscriviti alla newsletter!



Dopo aver inviato il modulo, controlla la tua casella per confermare l'iscrizione
Privacy Policy

Parliamone ;-)