Bruxelles

Migliorare la qualità dell’acqua di rubinetto, promuovere l’accesso all’acqua per tutti, e contribuire in questo modo a far risparmiare soldi alle famiglie e inquinamento all’ambiente. Il Parlamento europeo ha approvato oggi una relazione legislativa. Ma bisognerà aspettare ancora, perché i ministri dell’Unione europea non hanno una posizione comune sul tema e i negoziati dovranno iniziare dopo le elezioni europee di maggio, alla prossima legislatura.

Le norme approvate dagli eurodeputati prevedono di aumentare il consumo di acqua di rubinetto per ridurre bottiglie di plastica e far risparmiare alle famiglie 600 milioni di euro l’anno, di garantire un accesso più facile all’acqua di rubinetto negli spazi pubblici e nelle città, prevedendo quando possibile la realizzazione di fontane gratuite e incoraggiando la fornitura di acqua di rubinetto gratuitamente o a basso costo nei ristoranti e nelle mense.

L’obiettivo è quello di migliorare la fiducia dei consumatori nell’acqua di rubinetto, molto più economica e pulita per l’ambiente rispetto a quella in bottiglia. Il Parlamento propone inoltre di “rendere più severi i limiti massimi per alcuni inquinanti come il piombo (da dimezzare) e i batteri nocivi, e introdurre nuovi limiti per le sostanze più inquinanti”. E sostiene il principio dell’accesso universale all’acqua potabile.

Secondo la Commissione europea, un minore consumo di acqua in bottiglia potrebbe aiutare le famiglie dell’UE a risparmiare oltre 600 milioni di euro all’anno.

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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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