La Fiat Panda Natural Power, ideata dal Gruppo CAP gestore del servizio idrico nella Città Metropolitana di Milano, vince il premio “Campione dell’economia circolare” indetto da Legambiente che premia le migliori pratiche legate al concetto di economia circolare. Negli ultimi anni l’ente, guidato dal presidente Alessandro Valentino, ha investito almeno 80 milioni di euro in progetti sostenibili, innovazione tecnologica del servizio idrico e azioni per dare impulso allo sviluppo sostenibile. La nuova vettura è il risultato di un esperimento che mira a trasformare i depuratori del gruppo in bio-raffinerie perché la Panda dovrà percorrere 80 mila km alimentata solo dal biometano prodotto dai reflui fognari provenienti dall’impianto di Niguarda-Bresso. L’impianto in questione, secondo gli studi del Gruppo, arriverebbe a produrre quasi 342 mila chilogrammi di biometano, alimentando fino a 400 veicoli per 20 mila km all’anno, ovvero oltre 200 volte la circonferenza della terra. Un progetto di tale portata servirebbe sicuramente a ridurre almeno del 97% il livello di CO2 grazie all’utilizzo del biometano. Il prossimo passo, ha annunciato il Gruppo CAP, sarà quello di aprire il primo distributore di biometano a km zero nella città di Milano.

Malgrado esempi virtuosi come questo, l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi richiesti dalla Commissione Europea che prevedono il raggiungimento di un tasso di avvio al riciclo pari al 70% entro il 2030. Secondo l’ultimo rapporto Ispra, ad esempio, il 26% dei rifiuti va ancora in discarica, il 19% a incenerimento, mentre la Svezia è rispettivamente allo 0,6% e al 50%. Eppure, secondo le stime della Commissione, l’avvio di un vero e proprio processo di economia circolare, e quindi di un uso più efficiente delle risorse, porterebbe alla creazione di 580mila posti di lavoro entro il 2030, con un risparmio annuo di 72 miliardi di euro per le imprese dell’Ue.

 

di Ludovica Criscitiello

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