Sviluppo sostenibile, ASviS: spingere sulle fonti rinnovabili contro la crisi

Sviluppo sostenibile, ASviS: spingere sulle fonti rinnovabili contro la crisi

Transizione ecologica, crisi energetica, fonti rinnovabili: sono alcuni dei temi chiave dell’evento  nazionale “Le fonti rinnovabili contro la crisi e per la transizione ecologica“, che si è svolto oggi a Roma nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2022.

L’incontro ha affrontato, in particolare, sviluppi e criticità riguardanti la diffusione delle energie rinnovabili come strumento fondamentale per la mitigazione e l’adattamento al cambiamento climatico, “i cui gravissimi effetti sul territorio europeo – spiega l’ASviS in una nota – non consentono alcun ritardo nella decarbonizzazione né ripensamenti sulla transizione ecologica giusta, inclusiva e ora anche necessaria per spegnere i conflitti che si stanno alimentando con le energie fossili”.

Verso le fonti rinnovabili, lo scenario attuale

“Alla base della crisi energetica globale che stiamo attraversando vi è l’aumento della domanda di risorse fossili, del loro utilizzo come arma nei conflitti internazionali e delle speculazioni, che portano i prezzi di vendita oltre ogni limite rispetto ai costi”, spiega l’ASviS.

“L’impegno di decarbonizzare l’economia mondiale preso con l’Accordo di Parigi entro la metà del secolo e, in Europa, gli obiettivi del Green Deal, spingono per un’accelerazione della transizione ecologica – prosegue -. Un grande cambiamento verso cui la società civile e molte imprese sembrano voler andare in modo tempestivo ed efficace, che tuttavia viene rallentato dagli interessi consolidati nel commercio dei fossili e dalle istituzioni che stanno adottando misure emergenziali centrate sul rilancio del gas, e in misura minore del petrolio e del carbone, come fonti energetiche indispensabili”.

È questo lo scenario su cui si sono articolate le riflessioni poste nel corso dell’evento. Presente all’incontro anche il Ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini.

“La guerra in Ucraina e i mercati di energia impazziti ci impediscono di valutare il futuro: per superare lo shock dobbiamo ridurre la dipendenza dalle fonti fossili e spostarci su altre fonti – ha dichiarato -. Anche dal mondo delle imprese arriva una risposta inequivocabile: accelerare gli investimenti sulle fonti rinnovabili per aumentare l’indipendenza strategica del nostro sistema economico”.

“Per farlo – ha proseguito Giovannini – bisogna superare diversi problemi, come i costi delle materie prime, del credito e la necessità di costruire reti complesse. L’affermazione delle rinnovabili non dipende però solo da questioni economiche e tecnologiche, va affrontata soprattutto sul piano culturale. È con la democrazia che possiamo contribuire ad affrontare la crisi climatica, agendo affinché una cultura della sostenibilità, basata sulla scienza, diventi dominante”.

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