Nel 2011 i rifiuti elettronici raccolti dalla distribuzione con il sistema dell’Uno contro Uno hanno superato le 12mila tonnellate. Da quando è entrato in vigore, 18 giugno 2010, il sistema di raccolta attraverso i negozi finora ha portato al recupero di 16mila tonnellate di rifiuti elettronici. “Per il 2011 parliamo di circa 300mila pezzi, l’85 per cento dei quali è rappresentato dai grandi elettrodomestici”, precisa Giancarlo Dezio, direttore generale di Ecolight. Difficile è intercettare i piccoli elettrodomestici (chiamati anche paed), ovvero l’elettronica di consumo composta da telefonini, apparecchiature hi-tech, frullatori e giochi elettronici. “Questi RAEE, classificati come R4, rappresentano meno del 2 per cento in peso di quanto è stato raccolto attraverso il sistema dell’uno contro uno. Complessivamente possiamo stimare in circa 18mila i pezzi raccolti; un dato basso se pensiamo che i televisori lasciati in negozio l’anno scorso sono stati oltre 20mila, mentre i frigoriferi hanno superato le 70mila unità”.
Due sono i nodi da affrontare: innanzitutto il fronte dell’informazione: “Far conoscere al consumatore questa opportunità è il primo passo per raggiungere livelli importanti di raccolta”, ricorda il direttore generale di Ecolight. “E il basso dato di raccolta dei piccoli elettrodomestici è il principale indice della scarsa conoscenza. Infatti, se per frigoriferi e lavatrici solitamente viene richiesta la consegna a domicilio con il ritiro del vecchio prodotto, non avviene così quando si tratta di frullatori o lettori dvd. La consegna non è automatica e il consumatore può portarli in negozio piuttosto che conferirli all’ecocentro del proprio Comune”. In secondo luogo la questione legata alle piazzole comunali: non sempre è possibile conferire i rifiuti raccolti dal circuito della distribuzione alle isole ecologiche. Secondo infatti i dati 2011 del Centro di Coordinamento Raee, circa quattro piazzole su dieci non ritirano i rifiuti elettronici raccolti dai negozi attraverso il sistema dell’uno contro uno. Delle altre sei piazzole comunali, cinque accolgono RAEE solo per piccoli quantitativi e provenienti dal territorio di competenza e solamente una è disposta a ricevere questi rifiuti indipendentemente dal territorio.
 


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