L’Unione Europea ratifica la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. Si tratta del primo trattato, in senso assoluto, che vuole garantire a queste persone il godimento dei propri diritti, al pari di qualunque altro cittadino. Stabilendo norme minime per tutelare e salvaguardare una lunga serie di diritti civili, politici, sociali ed economici per i disabili, la convenzione rispecchia il più ampio impegno dell’Unione a costruire, entro il 2020, un’Europa senza barriere per i suoi cittadini disabili, circa 80 milioni, come stabilito nella strategia della Commissione europea sulla disabilità.

"È una buona notizia per questo nuovo anno e una pietra miliare nella storia dei diritti dell’uomo, poiché per la prima volta l’UE diventa parte contraente di un trattato internazionale sui diritti umani – ha dichiarato Viviane Reding, vicepresidente della Commissione europea e commissario UE per la Giustizia – La convenzione ONU promuove e tutela i diritti umani e le libertà fondamentali delle persone affette da disabilità. Nel mese di novembre, la Commissione ha presentato una strategia UE sulla disabilità, da attuarsi nel prossimo decennio: si tratta di misure concrete, con una tempistica concreta, che tradurranno in pratica la convenzione ONU. In questa occasione, invito tutti gli Stati membri che non l’hanno ancora ratificata a farlo con tempestività. È nostra responsabilità collettiva garantire che le persone con disabilità non debbano affrontare ulteriori ostacoli nella vita di tutti i giorni."

 

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