L’Adoc ritorna sul via libera della commissione Ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare del Parlamento Europeo al rapporto sulle etichette alimentari. Secondo l’Associazione dei consumatori è stato fatto un passo in avanti verso la trasparenza, ma molti settori rimangono scoperti. "Apprezziamo lo sforzo profuso dal Parlamento Europeo sull’etichettatura dei prodotti alimentari, è stato realizzato un piccolo passo in avanti per una maggiore trasparenza verso i consumatori – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – ad ogni modo, rimangono "scoperti" ancora alcuni settori merceologici quale l’ittico e alcuni tipi di carne, come quella ovina. Prevedere come obbligatoria l’indicazione del luogo d’origine e provenienza, sia dei prodotti trasformati che non, è fondamentale per tutelare la salute e i diritti del consumatore e il "Made in Italy". Occorre quindi – aggiunge Pileri – che l’etichettatura e la tracciabilità siano assolutamente complete e trasparenti".

Per quanto riguarda l’indicazione degli allergeni, l’Adoc apprezza il fatto che la lista completa degli allergeni, al momento presente solo sui prodotti alimentari preconfezionati, diventerà obbligatoria anche per gli alimenti venduti nei ristoranti, nelle mense, nelle bancarelle, o per quelli confezionati nei negozi. "Il D.lgs. 114/2006, noto come "normativa allergeni", non prevede l’obbligo per i ristoratori di indicare la presenza di ingredienti allergenici, in quanto si riferisce esclusivamente all’etichettatura dei prodotti immessi in commercio. Nel futuro – conclude il Presidente dell’Adoc – sarà possibile verificare la presenza di allergeni anche nei prodotti in somministrazione, un deciso passo in avanti nella tutela dei consumatori allergici. Di allergia si può morire, occorre prestare la massima attenzione e adottare tutte le misure più idonee per prevenire questa eventualità".

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